Lunedì 04 Marzo 2024

OSPEDALE CHIETI: DI PRIMIO, NESSUNO SCIPPO ALLA SANITÀ TEATINA, CONVOCATO IL COMITATO RISTRETTO DEI SINDACI DELLA ASL

08/03/2017 - Redazione AbruzzoinVideo

"Nessuno metterà le mani sull'ospedale di Chieti", - tuona cosi il sindaco Umberto Di Primio che continua -  Paolucci e Flacco riferiscano sul riordino delle rete ospedaliera e classificazione dell'ospedale di Chieti come Dea di II livello. La Regione prenda pubblico impegno che nessuno metterà le mani sull'ospedale di Chieti".
 

Dopo aver appreso dell' iniziativa assunta dalla Consulta clinica formata da primari e dirigenti medici dell’ospedale di Pescara circa la volontà espressa di trasferire Cardiochirurgia da Chieti a Pescara - continua il sindaco di Chieti Di Primio - ho immediatamente convocato il Comitato ristretto dei Sindaci della Asl Lanciano Vasto Chieti, che si riunirà martedì 14 marzo, perché si possa discutere, in quella sede, del Piano di riordino della rete ospedaliera abruzzese e quindi, anche della costituzione di DEA di secondo livello nella nostra regione. L’ospedale clinicizzato di Chieti è già candidato ad essere DEA di II livello in virtù della presenza dell’Università “G. d’Annunzio” all’interno del nostro nosocomio e in tal senso, è oggetto di studio da  parte della Commissione Tecnica regionale della quale fanno parte non a caso il Rettore, il Direttore generale della Asl, il prof. Salini e il prof. Di Giammarco, quest’ultimo Direttore di Cardiochirurgia il quale non credo voglia vedersi sottrarre, come auspicano alcuni sanitari pescaresi, la creatura che ha costruito con tanta passione e tanta professionalità. Per questo oltre al Direttore generale della Asl di Chieti, Pasquale Flacco, ho chiesto all’Assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci di partecipare alla prossima riunione del Comitato Ristretto dei Sindaci della Asl di Chieti per riferire sulla riorganizzazione della rete ospedaliera abruzzese e, in particolare, sulla classificazione dei DEA di II livello.

Non accetteremo scippi di alcun genere -continua il sindaco di Chieti Umberto Di Primio-. Se si vuole ragionare sulla possibilità di migliorare la sanità saremo i primi ad essere pronti ad un confronto aperto, sereno e costruttivo ma se qualcuno pensa di fare fughe in avanti, troverà non soltanto la ferma opposizione del sindaco di Chieti ma anche quella di tutta la comunità della provincia teatina che non vorrà certo perdere la possibilità di avere un’azienda di eccellenza in procinto di svendere i propri pezzi pregiati in favore di altri.
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