Mercoledì 27 Maggio 2020

Lanciano, Paolo Bomba e Angelo Palmieri ribadiscono la contrarietà alla realizzazione della pista ciclabile in Viale Cappuccini

22/12/2017 - Redazione AbruzzoinVideo

Il gruppo consiliare di “Nuova Lanciano”, nel ribadire quanto espresso nel consiglio comunale di ieri 20.12.2017, manifesta la propria netta e ferma contrarietà all’istituzione del senso unico di marcia in Viale Cappuccini con relativa realizzazione di una pista ciclabile modello “Via del Mare”, così come è nelle intenzioni dell’amministrazione comunale.

Come già spiegato nelle sedi opportune, la mobilità alternativa – alla quale Nuova Lanciano, peraltro, si dice favorevole – si attua attraverso la messa in campo di una serie di studi e di iniziative che non prevedano solo e semplicemente un senso unico ed una corsia ciclabile. Noi pensiamo a progetti che prevedono parcheggi di scambio all’ingresso della città che possano interagire con una mobilità alternativa, inoltre, valutiamo positivamente la possibilità di realizzare percorsi ciclo pedonali lontani dalle arterie ad alta densità di traffico sia per ragioni di sicurezza stradale sia per ragioni legate alla salute dei fruitori.

Viale Cappuccini, arteria fondamentale per l’accesso alla Città, anche grazie ad un cospicuo intervento messo in campo dall’allora amministrazione di centrodestra, non può e non sarà oggetto di sperimentazioni fantastiche di una maggioranza di governo che, dietro il paravento di mirabolanti concetti come “green city” o “smart city”, continua a portare avanti dei progetti assolutamente scollegati dalla realtà ma, soprattutto, dannosi per i residenti, gli operatori economici e per tutti coloro che, per fortuna (e non altro, viste le politiche di spoliazione in atto!), trovano ancora un’occasione per frequentare la nostra Città.

 

Pertanto, pur senza timore di smentire la natura moderata che ci contraddistingue, “Nuova Lanciano” è pronta ad intraprendere e supportare ogni iniziativa democratica che impedisca all’amministrazione comunale di replicare i progetti fallimentari già sperimentati in altre zone della Città.

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