Sabato 24 Ottobre 2020

IPA Adriatic incontra il Ministro croato per lo sviluppo e fondi UE

11/02/2017 - Redazione AbruzzoinVideo

Nuove prospettive per l’area Adriatico-Ionica e per il Mediterraneo

 

 

L’Autorità di Gestione del Programma transfrontaliero IPA Adriatic, l’avvocato Paola Di Salvatore, è stata ricevuta nei giorni scorsi a Zagabria su invito del Ministro per lo Sviluppo regionale e fondi europei della Repubblica di Croazia Gabrijela Zalac con la quale ha affrontato i temi riguardanti la rilevanza del Programma IPA Adriatic per la politica di coesione europea nell’area balcanica e per gli Stati adriatici in pre-adesione all’UE (Albania, Bosnia Erzegovina, Montenegro) che si aggiungono agli Stati membri (Grecia, Italia, Slovenia, ai quali si è aggiunta la Croazia nel 2013).

 

L’avv. Di Salvatore e il Ministro Zalac hanno condiviso l‘opportunità di capitalizzare i progetti finanziati da IPA Adriatic all’interno del Programma Italia-Croazia 2014-2020 e di operare in sinergia funzionale e istituzionale nello sviluppo della strategia della macroeregione Adriatico-Ionica al fine di una concreta implementazione del Piano di azione tecnica dell’EUSAIR (la strategia europea per la macroregione).

 

In questa ottica, il Ministro Zalac ha rappresentato l’esigenza – già espressa anche da Albania e Montenegro – di una proroga all’eleggibilità della spesa, condividendo pienamente quanto già richiesto dall’Autorità di Gestione alla Commissione Europea il 14 dicembre scorso, al fine di conseguire i risultati dei progetti che hanno previsto il partenariato croato ed evitare che tali spese possano gravare sui bilanci nazionali.

 

 

Nel lungo colloquio, è emersa anche la necessità di avviare un dibattito politico e scientifico sulla politica di coesione europea nell’area balcanica e per i paesi in preadesione e di una necessaria individuazione di una governance che consenta di affrontare le sfide dell’area Adriatico-Ionica e più in generale dei paesi che affacciano sull’intero Mediterraneo.

 

Tra gli argomenti affrontati, anche il tema delle frodi e delle irregolarità nella gestione dei fondi europei, considerata dell’assenza di una metodologia comune di analisi e di azioni finanziarie coerenti da parte dei governi nazionali: è emersa anche in questo caso la necessità di un’ulteriore convergenza con il Ministero delle finanze della Croazia e con gli altri Stati balcanici per rafforzare i livelli di controllo anche attraverso azioni preventive di formazione sul territorio con un implementazione del partenariato al fine di conseguire gli obiettivi della politica di coesione europea.

 

E’ stato annunciato infine che la Croazia è stata scelta come sede dell’evento finale del Programma IPA Adriatic, in agenda per i giorni 4 e 5 maggio prossimi a Dubrovnik.

 

 

 

COSA E’ ADRIATIC IPA CBC

IPA è l’acronimo di Instrument for Pre-Accession Assistance, ossia strumenti di assistenza per i Paesi candidati o potenziali candidati all’adesione all’UE, mentre CBC (Cross-border cooperation) traduce l’obiettivo di cooperazione transfrontaliera tra gli Stati che affacciano sull’Adriatico.

Adriatic IPA CBC è dunqueil Programma che supporta lacooperazione transfrontaliera tra gli stati adriatici membri dell'UE (Grecia, Italia, Slovenia, ai quali si è aggiunta la Croazia nel 2013) e i paesi candidati o potenziali candidati (Albania, Bosnia Erzegovina, Montenegro). La Serbia, con l’indipendenza del Montenegro, partecipa al programma in fase di phasing-out.

L’incarico di Autorità di Gestione del Programma IPA Adriatic CBC è stato affidato alla Regione Abruzzo nella persona del dirigente del Servizio Cooperazione territoriale avv. Paola Di Salvatore.

Adriatic IPA CBC è al momentoil più importante strumento di cooperazione territoriale dell'area Adriatico-Ionica,ha un budget di oltre 245 milioni di euro e ha finanziato 102 progetti.

I progetti finanziati puntano a favorire, ad esempio, la competitività internazionale delle destinazioni turistiche e la loro sostenibilità anche attraverso il miglioramento della qualità dei prodotti tipici; la promozione del patrimonio culturale; lo sviluppo di sistemi integrati per le aree costiere; la sostenibilità della gestione dei rifiuti; le strategie di prevenzione dei rischi la gestione delle emergenze; e la gestione sostenibile delle risorse naturali attraverso la prevenzione degli incendi boschivi; studi e ottimizzazione sulla gestione sostenibile delle acque e la gestione coordinata e innovativa delle attività di pesca per la difesa del mare e delle coste e volte a ridurre l'inquinamento del mare Adriatico.

 

 

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