Sabato 24 Gennaio 2026

Cronaca

Pescara, i militari del Gruppo Cites dei Carabinieri Forestali sequestrano quattro cani Pitbull maltrattati

18/10/2021 - Redazione AbruzzoinVideo

Erano legati alla catena senza acqua ne cibo e senza riparo. Denunciato un pescarese 46enne

I militari del Nucleo Cites in forza al Gruppo Carabinieri Forestale di Pescara, allertati da una segnalazione di un abitante del posto, nei giorni scorsi hanno sequestrato, con  convalida del PM, Dott. Andrea Di Giovanni, quattro cani di razza Pitbull in precarie condizioni igienico-sanitarie, che si trovavano in un edificio industriale di Strada Vicinale Torretta di Pescara. Il loro proprietario, un pescarese di 46 anni è stato denunciato per maltrattamento di animali.

L'indagato deteneva i quattro cani alla catena, privi di pulizie, di ricoveri dalle intemperie e senza cibo né acqua da diverso tempo. Gli animali, inoltre, come constatato dai Veterinari della ASL di Pescara intervenuti sul posto, si presentavano fortemente deperiti e con lesioni dermatologiche.

I cani sequestrati, prelevati da personale autorizzato, sono stati affidati in giudiziale custodia al canile sanitario della ASL di Pescara, per le prime cure del caso. All’indagato, già denunciato lo scorso anno dai Carabinieri anche per abbandono di animali, saranno pure contestati ulteriori illeciti amministrativi per violazioni alla Legge Regionale sul randagismo canino (L.R. n. 47/2013), riscontrate in sede di sopralluogo. “Il titolare dei cani”, ha dichiarato il Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Pescara, presso il quale opera il Nucleo Cites, “rischia la reclusione da 3 a 18 mesi o la multa da 5.000 a 30.000 €, con l’aggravante della recidiva”.

CONDIVIDI:

Potrebbero interessarti

Serata di paura ieri sulla Maiella per quattro giovani escursionisti della provincia di Caserta, soccorsi dal CNSAS Abruzzo in zona Rifugio d'Ugni.

Eseguita dai Carabinieri un’ordinanza di carcerazione per una condanna definitiva legata a fatti del 2017

SMS, telefonate e spoofing per indurre un bonifico: cittadina riconosce il raggiro e sventa la frode