Lunedì 08 Dicembre 2025

Cronaca

Monteferrante, I Carabinieri della Tutela Forestale e dei Parchi denunciano allevatore per diffusione di malattia infettiva tra bovini

17/01/2025 - Redazione AbruzzoinVideo
Monteferrante, I Carabinieri della Tutela Forestale e dei Parchi denunciano allevatore per diffusione di malattia infettiva  tra bovini

Denunciato un allevatore di Apricena (FG) che avrebbe liberato una mandria di 120 bovini sottoposta a sequestro sanitario dalla ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti, nonostante fosse in quarantena per sospetta infezione da tubercolosi bovina

 

E' stato denunciato dai Militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Villa Santa Maria (CH) un allevatore del foggiano che, nei giorni scorsi ha intenzionalmente liberato una mandria di 120 bovini che era stata sottoposta a sequestro cautelativo sanitario da parte del servizio Veterinario della ASL 2 di Lancino – vasto –Chieti, diretta dal Dott. DI PAOLO.

Le indagini dei Carabinieri Forestale si sono intensificate, nel mese di dicembre quando, all’esito di esami ispettivi di laboratorio, ai militari è stato comunicato che le evidenze rinvenute sui bovini erano riconducibili ad infezione da MTBC, con lesioni tubercolari di grado 5/5 (stadio di collasso delle resistenze).

Prima della liberazione dei bovidi, il servizio veterinario della ASL di lanciano-Chieti e-Vasto, con l’ausilio dei Militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Villa S. Maria e della Stazione Carabinieri di Castiglione Messer Marino, aveva disposto l’isolamento degli animali e il divieto di entrata e di uscita degli stessi dallo stabilimento; contestualmente avviava una attività di indagine epidemiologica e  disponeva il sequestro sanitario della mandria e la sospensione delle qualifiche sanitarie per l’attività diagnostica, al fine di effettuare le ulteriori indagini intra-vitamsul resto della mandria.

Nonostante l'allevamento fosse in quarantena fino alla conferma delle analisi per evitare ulteriori conseguenze su altri animali, così come imposto dal Regolamento di Polizia Veterinaria, i capi sono stati movimentati e ricondotti, senza autorizzazione, presso un allevamento di Apricena (FG).

Tuttavia, gli esiti delle prove ufficiali per tubercolosi bovina (MTBC), brucellosi bovina (BRC) e leucosi bovina (LEB), hanno condotto l’Istituto Zooprofilattico dell’ Abruzzo e del Molise a confermare la positività al gamma-interferone di n. 11 (undici) dei n. 13 (tredici) campioni testati, mentre l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno – sezione di Portici (NA) ha confermato l’isolamento di Mycobacteriumtuberculosis complex su campioni esaminati di 2 dei 5 bovini macellati e la a positività per brucellosi bovina alla SAR un bovino.

Nella comunicazione di notizia di reato inviata alla Procura della Repubblica di Lanciano (CH), i Militari del Nucleo Forestale di Villa santa Maria hanno contestato all'allevatore la violazione dell'ordinanza Veterinaria, emessa per evitare la diffusione delle malattie infettive, ai sensi dell’art.  650 del c.p. e l’art 500 del c.p., per la diffusione di una malattia agli animali, pericolosa per l’economia rurale o forestale, ovvero al patrimonio zootecnico della nazione, punita con la reclusione da uno a cinque anni.

 

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