Giovedì 05 Agosto 2021

Sanità

Centro Medico Madonna del Ponte di Lanciano, continuano i test sierologici quantitativi e vaccini

13/07/2021 - Redazione AbruzzoinVideo

In prima fila fin dall'inizio della pandemia con impegno e determinazione, con professionalità e competenza per dare un contributo concreto in un periodo di grande difficoltà.

Il Centro Medico Madonna del Ponte ha rivestito un ruolo significativo in questi mesi disegnando la mappa di Lanciano e del comprensorio attraverso l'esecuzione di tamponi, test rapidi e sierologici. E conoscere la reale condizione di un territorio permette di intervenire con azioni mirate, adeguate a contrastare il diffondersi dei contagi. Prosegue la costruttiva collaborazione tra il Centro Medico e l'Università “D'Annunzio” di Chieti, l'attenzione in questi giorni è puntata ai test sierologici quantitativi.

“Sono test che si rivolgono a chi si è vaccinato e vuole conoscere la propria risposta immunitaria, il patrimonio di anticorpi che possiede – spiega il dottor Moreno Camponetti amministratore unico del Centro Medico e titolare della Farmacia del Verde – si tratta di un passaggio di estrema rilevanza poiché consente a chi, diligentemente ha fatto il vaccino, di conoscere la propria condizione in termini di anticorpi e di adottare quindi i comportamenti giusti. Stiamo ricevendo tante richieste anche da parte di aziende interessate a sapere la situazione del personale che si è vaccinato. L'attenzione deve rimanere alta soprattutto ora che le ultime disposizioni consentono di togliere le mascherine all'aperto, ma questo non deve significare una recuperata e definitiva libertà.
Siamo ancora lontani dalla cosiddetta normalità, anzi adesso i nostri comportamenti devono essere seri e vigili – continua Camponetti – è giusto che le attività riprendano ma non bisogna abbassare la guardia. È fondamentale accelerare nella vaccinazione, il virus è ancora presente seppur attenuato nella sua virulenza, ma la variante Delta che purtroppo ha fatto la sua comparsa anche in città e in diverse parti della Penisola, ci impone una maggiore attenzione.

Noi continuiamo a fare la nostra parte, i tamponi rapidi eseguiti a migliaia nei pressi della Farmacia Del Verde (di cui Camponetti è titolare) hanno raccontato e continuano a dirci che il virus circola ancora perciò riteniamo davvero importante fare il test sierologico quantitativo, conoscere la propria risposta al vaccino e quindi il grado di tranquillità e sicurezza nei confronti di un possibile contagio. Mi preme ribadire che tutti dobbiamo vaccinarci e dal 6 luglio è possibile farlo anche in farmacia. È l'unico modo per fermare i contagi e i numeri sono inequivocabili ma siamo ancora lontani dall'auspicata e cosiddetta immunità di gregge. Siamo 65 milioni e bisognerebbe raggiungere almeno il 70 o l'80 per cento di vaccinati e siamo distanti da questo risultato. Purtroppo sono ancora molti, specie quelli sotto i 50 anni di età che continuano ad avere perplessità e riserve sui vaccini che, lo ripeto ancora una volta, rappresentano l'unica strada percorribile se vogliamo sconfiggere la pandemia.

Intanto prosegue la somministrazione dei vaccini all'interno dei gazebo, appositamente allestiti nell'area davanti la Farmacia del Verde. “Abbiamo iniziato da alcuni giorni la campagna vaccinale come le altre farmacie che hanno aderito a questo progetto che ritengo efficace, in grado di per svolgere un'azione concreta e di ulteriore sensibilizzazione – commenta Camponetti-. Disponiamo dei vaccini Johnson & Johnson per le persone dai 60 anni in su, per tutti gli altri Pfizer.

C'è stata una buona affluenza tant'è che abbiamo esaurito in pochi giorni le dosi inviateci dalla Asl, riprendiamo da questa settimana. Si ampliano così le opportunità per chi non si è ancora vaccinato che può usufruire anche di questo servizio offerto dalla farmacie. L'interesse, come dicevo, è stato notevole poiché si evitano lunghe file e conseguente spreco di tempo e di energie, si viene solo per appuntamento e siamo in grado di rispondere con calma, in un clima di tranquillità anche alle domande che spesso vengono poste nel momento che precede la somministrazione. La procedura vaccinale è quella nota, si fa una anamnesi per stabilire esattamente se la persona può essere o meno sottoposta a vaccino, se emergono patologie serie, consigliamo di rivolgersi alla Asl dove hanno strutture e competenze capaci di garantire una maggiore sicurezza”.

Moreno Camponetti torna ancora una volta a evidenziare l'importanza di una comunicazione capillare, di una informazione chiara e comprensibile per cercare di avvicinare soprattutto quelli che nutrono dubbi sui vaccini e sulla loro efficacia. “Sono purtroppo numerose le persone, specie quelle di età inferiore ai 50 anni, che non ancora si vaccinano, che non sono ancora convinte. Invece vaccinarsi è fondamentale soprattutto alla luce delle varianti, quella denominata delta è molto contagiosa e comincia a destare preoccupazioni. Il virus non è affatto sconfitto, possiamo uscirne solo se tutti ci sottoporremo a vaccinazione altrimenti corriamo il rischio di altre ondate”.

Il dottor Camponetti tiene a precisare anche in merito alla green pass o “passaporto vaccinale. “Le farmacie sono autorizzate a rilasciare la green pass 14 giorni dopo la somministrazione della prima dose del vaccino – puntualizza – in effetti esiste una discrepanza rispetto agli altri Paesi, che rilasciano la card solo dopo la seconda dose. Credo che dovremmo anche qui in Italia adottare lo stesso sistema, decisamente più sicuro. Mi auguro che venga cambiata e corretta l'attuale disposizione. Comunque noi seguiamo l'iter stabilito fino ad oggi”

Per prenotare il test sierologico

telefonare al numero 3398209362

o inviare una mail a prevenzionecovid19@centromedicomdp.it

Per prenotare i vaccini 

telefonare al numero della Farmacia 0872-714585

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