Marted 16 Luglio 2024

Cronaca

Teramo, sfruttavano i migranti nei campi, fermati madre e figlio

05/07/2024 - Redazione AbruzzoinVideo
Teramo, sfruttavano i migranti nei campi, fermati madre e figlio

I migranti, costantemente minacciati di rimpatrio, erano costretti a lavorare come braccianti agricoli di giorno e guardiani della stalla di notte.

Madre e figlio, lei titolare di una azienda agricolo di Teramo, lui coordinatore della stessa sono stati accusati di caporalato per aver reclutato e sfruttato migranti irregolari. L'uomo, 25enne è stato posto agli arresti domiciliari mentre la donna, 51enne, ha ricevuto il divieto di dimora nel comune.

Le accuse includono intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, con violazioni dei contratti nazionali e delle norme sulla sicurezza. Le indagini, condotte dal nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro di Teramo, e coordinate dal giudice per le indagini preliminari Roberto Veneziani e dal pm Francesca Zani hanno fatto emergere come Madre e figlio avrebbero reclutato due migranti senza permesso di soggiorno, offrendo loro alloggio in una roulotte priva di acqua, luce e servizi igienici, e un salario di 500 euro al mese.

I migranti, costantemente minacciati di rimpatrio, erano costretti a lavorare come braccianti agricoli di giorno e guardiani della stalla di notte. Durante le perquisizioni, i carabinieri hanno trovato 2.060 euro nascosti da uno dei migranti per evitare il furto, oltre a cinque piante di marijuana e 50 grammi di stupefacente confezionato in dosi. I migranti sono ora ospitati in una struttura protetta grazie alla cooperazione tra i carabinieri e l'Organizzazione internazionale dei migranti dell'Onu.

CONDIVIDI:

TAG TEMATICI

Carabinieri Teramo

Potrebbero interessarti

Nel pomeriggio di ieri, 14 luglio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montesilvano, durante servizi di contrasto ai reati predatori predisposti dal Comando Provinciale, hanno arrestato una persona proveniente dalla provincia di Foggia.

Il Comune di Lanciano ha introdotto una nuova uniforme operativa per la Polizia Locale. Il Comandante del Corpo, Maggiore Guglielmo Levante, ha presentato le nuove divise al Sindaco.

Dando seguito a quanto previsto per il contenimento della siccità nella zona del Fucino, è stata varata, oggi in Prefettura in una riunione presieduta dal Prefetto Giancarlo Di Vincenzo, un’analoga iniziativa rivolta al territorio della Valle Peligna.

Bussi, scomparsa sindaco La Gatta, il cordoglio dei parlamentari abruzzesi FdL