Lunedì 04 Marzo 2024

Cronaca

Operazione antidroga nella provincia di Pescara. Smantellata roccaforte dello spaccio ad Elice.

29/11/2023 - Redazione AbruzzoinVideo
Operazione antidroga nella provincia di Pescara. Smantellata roccaforte dello spaccio ad Elice.

Nelle prime ore dell'alba, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montesilvano hanno eseguito otto misure cautelari, di cui tre in carcere, quattro con obbligo di dimora nei comuni di residenza ed una con obbligo di presenzazione alla polizia giudiziaria.

Queste misure sono state emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pescara su richiesta della Procura della Repubblica locale. I reati contestati spaziano dalla tentata estorsione alla detenzione e spaccio continuato in concorso di sostanze stupefacenti, nonché tentata violenza privata.

L'indagine, avviata nell'ottobre 2022 e conclusasi nell'aprile 2023, ha portato all'arresto di sei persone in flagranza per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti, alla denuncia di cinque persone per lo stesso reato e alla segnalazione di altre cinque alla Prefettura di Pescara per violazioni amministrative. Durante l'operazione, sono stati sequestrati circa 14 chilogrammi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, hashish e marijuana, gran parte delle quali nascoste con abilità in terreni incolti per sfuggire ai controlli delle Forze dell'Ordine.

L'indagine ha rivelato un consistente traffico di droga gestito con abilità, generando notevoli ricchezze per gli spacciatori, che godevano di uno stile di vita lussuoso con auto di lusso, case con piscina e crociere. Alcuni degli indagati erano ben inseriti nel tessuto criminale della provincia di Pescara, dimostrando un carisma criminale riconosciuto anche tra i detenuti nel carcere locale. Uno di loro, tratto in arresto, era addirittura minacciato per garantire il suo silenzio riguardo al traffico di stupefacenti.

La casa dei principali indagati, considerata una sorta di quartier generale inespugnabile, consentiva loro di controllare ogni movimento esterno, eludendo i controlli e consegnando droga in sicurezza alla manovalanza. La puntualità nei pagamenti delle partite di droga era essenziale, altrimenti si rischiavano minacce e ritorsioni.

Gli indagati sottoposti a misura cautelare in carcere sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Pescara.

È importante sottolineare che, nonostante la diffusione delle informazioni riguardanti i fatti investigati, gli indagati non possono essere considerati definitivamente colpevoli fino alla conclusione di tutti i gradi di giudizio.

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