Mercoledì 20 Novembre 2019

Cronaca

Droga e possesso armi, poi Cc scoprono "giro" arnesi agricoli

13/05/2016 - Redazione AbruzzoinVideo

Un arresto per droga e possesso di armi e altre quattro persone denunciate con l'accusa di ricettazione di una sessantina di arnesi edili e agricoli, del valore di oltre 20 mila euro. Questo il risultato di un' operazione dei carabinieri della compagnia di Lanciano illustrata dal capitano Massimo Capobianco. Il possesso di cento grammi di hashish, una pistola calibro 38, munizioni e un fucile ad aria compressa ha portato in carcere il lancianese F.P. di 47 anni. La perquisizione domiciliare è stata successiva ad altre perquisizioni effettuate dai carabinieri nell'ambito di un'indagine sul furto di attrezzi in atto dal 2013. L'indagine avrebbe evidenziato correlazione tra l'indagato per droga e armi e la ricettazione del cospicuo materiale recuperato, tra cui un quad con carrello, 15 motoseghe, tosaerba, frese, compressori, generatori di corrente. L'indagine è coordinata dal pm Rosaria Vecchi.

CONDIVIDI:

Potrebbero interessarti

Il sacerdote, nato a Capracotta il 7.10.1930, era stato ordinato nel giugno del 1956. Vicario parrocchiale allo Spirito Santo, prima e parroco di Cerratina, poi, arrivò a Pescara Colli il 1 ottobre del 1973 come parroco di San Giovanni Battista.

Un giovane campano di 22 anni è stato denunciato dopo aver svuotato il conto online di un uomo di Chieti, appropriandosi di circa 20mila euro: i carabinieri della stazione di Chieti Principale lo hanno segnalato alla Procura per i reati di truffa aggravata, falso materiale, sostituzione di persona e frode informatica.

L’allarme è stato dato dalla figlia intorno alle 19,00 di ieri sera, prima ai Carabinieri e poi, tramite la Prefettura, anche ai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzese e ai Vigili del Fuoco.

I finanzieri, in seguito a meticolosi controlli, sono riusciti ad individuare uno studio commerciale che predisponeva falsi documenti, buste paga false e altri artifizi, per far ottenere l'assegno previdenziale alle persone ora denunciate