Lunedì 20 Gennaio 2020

Cronaca

Arrestato dai carabinieri il pugile che aggredì il ristoratore a Francavilla al mare

09/11/2019 - Redazione AbruzzoinVideo
Arrestato dai carabinieri il pugile che aggredì il ristoratore a Francavilla al mare

Il G.I.P. del Tribunale di Chieti, De Ninis ha disposto la misura cautelare per l’aggressore, riconoscendone la pericolosità e la possibilità di reiterazione di reati contro la persona.

Il 25 ottobre scorso M.S., 43enne consulente finanziario di Ortona (CH), si era scagliato contro Antonio Cicalini, un noto ristoratore di Francavilla al Mare (CH), procurandogli gravissime lesioni al volto con uno o due pugni, verosimilmente andati tutti a segno visti anche i suoi trascorsi da pugile. Tutto questo per una banale lite tra automobilisti. L’uomo è stato arrestato questa mattina dai Carabinieri della Stazione di Francavilla al Mare, coordinati dal PM Dott. Giancarlo Ciani, che, dopo una tempestiva attività investigativa e grazie anche alle testimonianze delle persone che si trovavano sul posto, in soli quindici giorni hanno ottenuto dal G.I.P. del Tribunale di Chieti, Dott. DE NINIS, la misura cautelare per l’aggressore, riconoscendone la pericolosità e la possibilità di reiterazione di reati contro la persona. L’accusa è quella di lesioni gravissime. La vittima è ancora ricoverata in condizioni gravi nel reparto di “Terapia Intensiva” dell’Ospedale di Popoli (PE) per le ferite alla testa. Quando questa mattina i militari gli hanno notificato l’ordinanza, l’aggressore ha mantenuto la versione iniziale, cioè che avrebbe sferrato un solo pugno al ristoratore e che le lesioni sarebbero state l’effetto della caduta. Ora è ristretto presso la sua abitazione ed attenderà l’inizio del processo.

CONDIVIDI:

Potrebbero interessarti

La donna è stata vittima di una lunga serie di maltrattamenti, lesioni e persecuzioni vere e proprie da parte dell’uomo durante una convivenza sempre più burrascosa e violenta, tanto da decidere di separarsene nel 2018.

Cresce il malcontento tra i poliziotti penitenziari di stanza al carcere di massima sicurezza di Sulmona per la mancata apertura del reparto deputato al ricovero dei detenuti.

Scivolato in prossimità della Capanna Sevìce, sul monte omonimo del gruppo Sirente Velino, un escursionista residente a Roma di 53 anni è stato soccorso nel pomeriggio di oggi dall’elicottero del 118 di stanza a L’Aquila.

La famiglia rom, che era stata sgomberata a novembre per occupazione abusiva dell'alloggio popolare, stava tentando di riappropriarsi dell'abitazione.