Domenica 20 Settembre 2020

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Scuola, 1165 assunzioni a tempo indeterminato in Abruzzo, lo annuncia la Cisl Scuola

10/08/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Scuola, 1165 assunzioni a tempo indeterminato in Abruzzo, lo annuncia la Cisl Scuola

Ma il sindacato rileva il grande ritardo sulla predisposizione delle risorse umane necessarie per assicurare una riapertura delle scuole assicurando tutte le norme di prevenzione anticovid.

Il Ministero dell’Istruzione ha autorizzato 1165 assunzioni a tempo indeterminato nella scuola abruzzese. Queste assunzioni sono solo quelle necessarie al cosiddetto turn over ovvero la sostituzione degli insegnanti andati in pensione. Si tratta quindi di un contingente di personale comunque necessario alla scuola per il normale funzionamento.

 

E’ ancora invece tutto da definire il contingente di docenti ed ATA necessario per la ripartenza in sicurezza della scuola a settembre. Lo rileva la Cisl Scuola in una nota sottolineando il ritardo nell'affrontare questo problema di organico. "Siamo alla metà di agosto e le scuole non conoscono ancora le risorse umane di cui disporranno per fronteggiare la diversa organizzazione necessaria per assicurare tutte le forme di prevenzione del contagio per COVID19. Le prime informazioni che giungono dalle scuole evidenziano richieste di personale notevolmente più alte di quanto ipotizzato dal Ministero dell’istruzione. - si legge in una nota in cui si sottolinea che le organizzazioni sindacali hanno più volte sollecitato la trasmissione di queste informazioni e nei prossimi giorni si dovrebbero conoscere analiticamente le esigenze delle scuole e le conseguenti attribuzioni di personale. " Lo stanziamento di circa 16 milioni e mezzo appare insufficiente in quanto produrrebbe la media di sole 4 unità di personale in più, tra docenti ed ATA, per istituzione scolastica. - scrive la Cisl Scuola - E’ facilmente comprensibile che la media di sole 4 unità tra docenti ed ATA difficilmente permetterà, a istituti comprensivi con tre ordini di scuola su più comuni oppure ad istituti di secondaria superiore con circa mille alunni e oltre cinquanta classi, la necessaria riorganizzazione per evitare situazioni come le famose “classi pollaio” ovvero classi con un numero di alunni notevolmente superiore alla capacità contenitiva dell’aula."

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