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Raccolta di legna per autoconsumo lungo i corsi d'acqua in Abruzzo

13/06/2024 - Redazione AbruzzoinVideo
Raccolta di legna per autoconsumo lungo i corsi d'acqua in Abruzzo

La Regione Abruzzo ha emanato una nuova direttiva che consente ai privati cittadini, imprese, associazioni ed Enti pubblici di raccogliere legna presente a terra lungo i corsi d'acqua demaniali regionali, al solo fine dell’autoconsumo.

Questa iniziativa è stata delineata nella delibera di giunta regionale n.19 del 18 gennaio 2024 e prevede le seguenti condizioni:

Quantità e Durata: È permessa la raccolta per un tratto massimo di 1 km, per un limite di 50 quintali di legna, e per un periodo massimo di 60 giorni.

Tipo di legna: Si possono raccogliere piante divelte, tronchi e ramaglie non di proprietà privata.

Richiesta e Documentazione: L’istanza va presentata tramite PEC ai servizi dei Geni Civili, corredata da una planimetria catastale con l’esatta ubicazione della zona, fotografie dello stato di fatto, copia di un documento di riconoscimento valido, marche da bollo e spese di istruttoria. La richiesta va inviata anche per conoscenza ai Carabinieri Forestali territorialmente competenti.

“A chi ne farà richiesta – spiega l’assessore  ai Lavori pubblici, Infrastrutture e Trasporti, Umberto D’Annuntiis – sarà possibile approvvigionarsi di legna per l’auto consumo, con un contributo economico minimo, svolgendo contemporaneamente un servizio per la collettività, visto che in prossimità delle sponde fluviali vi è la presenza di materiale legnoso utile per la produzione di energia, proveniente dai naturali processi di ricambio stagionale e che viene trasportato dalle piene, la cui raccolta permette di contribuire alla mitigazione dei fenomeni di esondazione”.

“La modalità di presentazione della richiesta – continua l’assessore – è stata disciplinata dalla delibera di giunta regionale n.19 del 18.01.2024, inerente ‘l’Approvazione direttiva raccolta legname presente sulle sponde e sugli argini dei corsi d’acqua di competenza regionale’, che stabilisce come l’istanza debba essere presentata tramite PEC, unitamente ad una planimetria catastale con l’esatta ubicazione della zona corredata di fotografie dello stato di fatto e da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità, marche da bollo e spese di istruttoria, ai servizi dei Geni Civili e per conoscenza ai Carabinieri Forestali territorialmente competenti. Al fine di semplificare la presentazione dell’istanza – conclude Umberto D’Annuntiis – gli uffici dei Geni Civili hanno predisposto un apposito modello, completo di dichiarazioni, con l’elenco della documentazione e dei versamenti da effettuare”. 

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