Mercoledì 20 Gennaio 2021

Politica

Lanciano, La Scuola Civica di musica affidata ad una cooperativa, Gabriele Di Bucchianico: “Una giornata triste per la cultura della città”

02/12/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Lanciano, La Scuola Civica di musica affidata ad una cooperativa, Gabriele Di Bucchianico: “Una giornata triste per la cultura della città”

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, tra i firmatari di una mozione volta a fare chiarezza sulla annosa vicenda dell’Istituzione storica da tempo in crisi, giudica la scelta del Comune inaccettabile e superficiale.

“Non si possono buttare così i tanti anni di storia dell’Istituzione civica di Musica Fedele Fenaroli che dal 1997 è il fiore all’occhiello nella nostra città per la formazione di tanti allievi. La scelta di affidarla ad una cooperativa non è altro che l’ennesima sconfitta dell’attuale amministrazione, che ha preferito la strada più superficiale ed ingiusta.” Così il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Gabriele Di Bucchianico che, dopo il consiglio comunale di lunedì scorso, esprime grande contrarietà alla scelta dell’amministrazione comunale di centrosinistra, guidata dal sindaco Mario Pupillo, di affidare a privati alcune competenze relative alla scuola, finora gestite dal Comune, come i contratti degli insegnanti. L’Istituzione ha da sempre rappresentato un punto di riferimento per tutti i giovani della città che avevano il desiderio di imparare a suonare uno strumento musicale, oppure di studiare tenacemente per fare della musica la loro vita, il loro futuro lavorativo, ed il ruolo dei docenti è sempre stato fondamentale, proprio su questo pone l’accento il consigliere comunale di FdI nella nota. “Dalle parole di questa maggioranza siamo rimasti molto delusi. – dice Di Bucchianico - Quello che avevamo intuito nel 2019, attraverso una interrogazione mirata, è stato confermato nell’ ultimo consiglio comunale di Lunedì nel quale, finalmente, dopo mesi di tentennamenti e mezze verità, si è chiarito che la gestione del personale docente sarà affidata ad una cooperativa. Di fatto così si smonta la scuola! – dice di Bucchianico. O comunque se ne sviscera la sua autenticità. E pensare che in quella sede sono nati illustri direttori artistici quali Domenico Ceccarossi, Luigi Torrebruno, Aldo Marincola, negli anni 80. Tanti dei “nostri” allievi oggi sono illustri direttori d’ orchestra che sono ancora in giro per il mondo. – dice il consigliere comunale di opposizione - E sono stati preparati qui, a Lanciano, dai bravissimi insegnanti di questa Istituzione. Sì perché la scuola civica è diventata un’Istituzione nel 97 ed ha acquisito un ruolo più nobile, dove il Comune e quindi i cittadini erano protagonisti e interlocutori principali. I bravi insegnanti della Istituzione Civica di musica di Lanciano hanno fornito a quei giovani principianti gli elementi giusti per forgiare quella che era una loro iniziale passione per la musica, assecondarla, farla crescere attraverso gli studi per poi riuscire a farne un lavoro, un’arte che li ha contraddistinti. Quegli stessi insegnanti che in questi anni sono stati umiliati, non sono stati retribuiti e per i quali ci si aspettava un impegno vero, concreto, del Comune. Una realtà lasciata per troppo tempo allo sbando, sembra con concorsi mai eseguiti, e pare, ruoli affidati arbitrariamente. Ci sono stati degli esposti alla magistratura da parte di una Comitato che è nato proprio a difesa dell’importante realtà cittadina. – dice Di Bucchianico che continua - Ci aspettavamo una presa di posizione diversa, un’assunzione di responsabilità chiara e netta da parte dell’amministrazione comunale. Invece nell’ultima seduta dell’assise civica ogni speranza è svanita. Questa scuola si è contraddistinta negli anni proprio grazie alla bravura, alla passione e alla grande professionalità dei suoi docenti di cui, in futuro, dunque, si occuperà una Cooperativa e non più il Comune di Lanciano. Alcuni auspicano che così le cose potrebbero cambiare in positivo. Ma resta la dura sconfitta che rimarca l’incapacità dell’attuale Governo cittadino, costretto a perdere i suoi gioielli più belli per pura incapacità amministrativa e di gestione.

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