L’Amministrazione comunale di Casalbordino si stringe attorno al dolore dei familiari, dei colleghi di lavoro e dell'intera comunità, esprimendo il più profondo cordoglio per la vittima del tragico incidente avvenuto questa mattina all'interno dello stabilimento "Esplodenti Sabino". Un pensiero e un sincero augurio di pronta guarigione sono stati rivolti anche all'altro lavoratore rimasto gravemente ferito nel medesimo scoppio.
A seguire da vicino e con apprensione la situazione è l'intera giunta comunale. La vicesindaco Carla Zinni ha voluto rilasciare una dichiarazione ufficiale per fare il punto sul ruolo delle istituzioni locali in queste ore drammatiche:
«Siamo in costante contatto con le autorità competenti per seguire l'evolversi della situazione. Desidero ringraziare il personale del 118, i Vigili del Fuoco, le Forze dell'Ordine e tutti coloro che stanno operando con professionalità. Come Amministrazione comunale garantiremo la massima collaborazione alle autorità e saremo vicini alle famiglie e ai lavoratori in ogni modo possibile. Per la nostra comunità è un giorno di grande dolore».
La vicesindaco Zinni sta gestendo in prima persona il coordinamento dei contatti con la prefettura e i soccorritori sul luogo della tragedia, mantenendo aggiornato il sindaco Filippo Marinucci, che segue la situazione dal letto d'ospedale.
La tragedia si è consumata intorno alle ore 8:00 di questa mattina, quando una forte e improvvisa esplosione ha scosso lo stabilimento, recentemente rilevato da una società turca. Un boato durato pochissimi secondi, ma talmente violento da essere avvertito distintamente dai residenti di tutta la zona circostante, molti dei quali hanno riferito di aver avvertito il tremolio dei vetri delle proprie abitazioni.
Sul posto sono scattati immediatamente i soccorsi con l'arrivo dei Vigili del Fuoco, dei sanitari del 118 supportati dall'elisoccorso, dei volontari della Protezione Civile "Madonna dell'Assunta" di Casalbordino e delle Forze dell'Ordine, che hanno subito provveduto a transennare e mettere in sicurezza l'area.
Per Carlo Piscopo, operaio di circa 60 anni originario della Campania, non c'è stato purtroppo nulla da fare: l'impatto della deflagrazione è stato fatale e i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Piscopo era una figura stimata e ben inserita nel tessuto locale; da molti anni viveva stabilmente nel territorio ed era sposato con una donna del posto.
La notizia della sua scomparsa getta nello sconforto una comunità che purtroppo ha già vissuto, nel corso degli anni passati, altri momenti fortemente drammatici legati all'attività dello stesso stabilimento. Spetterà ora alle verifiche tecniche degli organi competenti e alle indagini avviate dalla magistratura chiarire con esattezza l'esatta dinamica e le cause che hanno innescato la deflagrazione.
M.L.
