Questa mattina i Carabinieri della Stazione di Pineto hanno restituito al dirigente scolastico, il professor Gianluca Santilli, l'intero materiale informatico trafugato lo scorso 21 settembre dall'interno del Liceo scientifico “Maior” di Pescara. Una risposta tempestiva da parte dell'Arma che ha consentito di recuperare e restituire alla comunità scolastica preziosi strumenti didattici destinati agli studenti.
La vicenda trae origine dal furto messo a segno nella notte del 21 settembre. In quell'occasione, un individuo con il volto travisato da un passamontagna nero e con guanti dello stesso colore si era introdotto nella struttura dopo aver forzato la porta d'accesso. Muovendosi con attenzione per evitare di far scattare i sensori del sistema di allarme, il malvivente aveva prima scassinato un distributore automatico di bevande, per poi fare irruzione nell'aula multimediale e fare incetta di computer. L'azione, durata una decina di minuti, si era poi estesa al contiguo istituto "De Cecco", dove erano stati forzati un altro distributore e diverse porte d'ingresso.
La svolta è arrivata nel corso delle attività di controllo del territorio svolte dai Carabinieri di Pineto, che hanno fermato un'autovettura sospetta con a bordo una coppia residente fuori provincia. L'inatteso nervosismo palesato dai due durante l'accertamento ha indotto i militari ad approfondire le verifiche ed eseguire una perquisizione veicolare. All'interno del mezzo sono stati scoperti: 16 computer portatili delle marche "Samsung" e "Acer"; 1 passamontagna nero e abbigliamento scuro; Attrezzi da scasso di vario genere. Di fronte alle domande degli operanti, i due occupanti non hanno fornito giustificazioni plausibili sul possesso del materiale. I successivi riscontri hanno confermato che i PC corrispondevano esattamente a quelli asportati pochi giorni prima a Pescara. Gli accertamenti si sono poi estesi alla camera di un B&B di Pineto dove la coppia soggiornava provvisoriamente. La perquisizione del locale ha permesso di rinvenire ulteriori computer, risultati rubati la notte del 16 settembre presso l'Istituto "Montani" di Fermo, svelando così un modus operandi itinerante a danno delle strutture scolastiche del Centro Italia. Per gli indagati sono scattate le contestazioni previste dalla legge di fronte all'Autorità Giudiziaria competente.
