Sessantadue piccole Caretta caretta hanno raggiunto il mare, regalando a Francavilla al Mare un evento che resterà nella storia della città. Si è conclusa con esito positivo la schiusa del primo nido di tartaruga marina mai registrato sulle spiagge francavillesi, individuato lo scorso 26 settembre dopo giorni di monitoraggio. La presenza delle tartarughe era stata segnalata da alcuni cittadini, che avevano notato gli animali lungo quel tratto di costa.
Le segnalazioni hanno consentito alla Guardia Costiera di attivare le procedure previste dalla Rete Regionale Abruzzese. Il successivo intervento del Centro Studi Cetacei di Pescara ha portato, dopo due giorni di osservazione, all'individuazione della camera di incubazione. Una volta accertata la presenza del nido, l'area è stata immediatamente protetta. I volontari del Centro Studi Cetacei hanno garantito un presidio continuo, con il supporto del Comune di Francavilla al Mare, della Capitaneria di Porto di Ortona e della Delegazione di Spiaggia di Francavilla al Mare. A tutela del sito, il Comune ha inoltre emanato l'Ordinanza Sindacale n. 39 del 26 settembre 2026, mantenendo le misure di protezione fino alla conclusione della schiusa. Il momento più atteso è arrivato con la nascita delle piccole tartarughe. Complessivamente sono state rinvenute 92 uova, delle quali 62 si sono schiuse.

Le neonate hanno raggiunto il mare e, una volta in acqua, sono state monitorate da due sub, sotto la vigilanza della motovedetta CP2115 della Capitaneria di Porto di Ortona. Un risultato particolarmente significativo, considerando anche la posizione del nido, situato in un tratto di spiaggia molto frequentato durante la stagione estiva. La collaborazione tra istituzioni, volontari e cittadini ha permesso di proteggere il sito e accompagnare le operazioni fino alla conclusione.
«È la prima volta che Francavilla al Mare accoglie la nascita di tartarughe marine sulle proprie spiagge e questo ci rende molto orgogliosi – ha dichiarato la sindaca Luisa Russo –. È un segnale importante, che dimostra come il nostro litorale sia un habitat capace di accogliere e proteggere la vita». La prima cittadina ha quindi ringraziato istituzioni, operatori e cittadini per la collaborazione. Soddisfazione è stata espressa anche dal vicesindaco e assessore all'Ambiente e alla Tutela del Benessere Animale Wiliams Marinelli, che ha sottolineato il valore dell'evento e l'importanza della tutela dell'ambiente costiero, evidenziando il lavoro svolto congiuntamente da Comune, Centro Studi Cetacei, Guardia Costiera e dagli altri soggetti coinvolti. Per Vincenzo Olivieri, presidente del Centro Studi Cetacei, l'attivazione della Rete regionale per gli interventi su Cetacei e Tartarughe ha consentito «l'intervento sinergico di tutti gli Enti preposti a vario titolo alla tutela delle specie marine protette». Olivieri ha definito «davvero entusiasmante» il risultato della schiusa, ricordando inoltre l'impegno del Centro Studi Cetacei nella tutela delle specie marine vulnerabili e nella sensibilizzazione della popolazione, portato avanti dal 1985.
La nascita delle 62 tartarughe rappresenta così non soltanto un evento straordinario per Francavilla al Mare, ma anche un importante richiamo alla necessità di preservare il litorale, la biodiversità e gli habitat naturali. E soprattutto racconta una storia nella quale la collaborazione tra cittadini, istituzioni e volontari ha accompagnato il primo, fragile viaggio verso il mare di una nuova generazione di Caretta caretta.
