Marted 28 Maggio 2024

VASTO: AVEVA INVESTITO E UCCISO LA MOGLIE, COSI LO TRUCIDA A COLPI DI PISTOLA ,IN MANETTE UN UOMO

01/02/2017 - Redazione AbruzzoinVideo

Preso dalla disperazione ha deciso di farsi giustizia da sé e cosi si è armato ed ha ucciso a colpi di pistola colui che gli aveva strappato sua moglie.

E' quanto accaduto oggi pomeriggio a Vasto in via Perth, dove Fabio di Nello , il marito di Roberta Smargiassi, la donna di 34 anni morta la scorsa estate,il primo luglio, investita e uccisa da un giovane a bordo della sua Fiat Punto ad un semaforo. Di Nello ha deciso di trucidare con circa 4 colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata, proprio l'uomo che era alla guida di quell'auto maledetta , Italo D'Elisa 22 anni di Vasto, il giovane era giunto in bici dinanzi ad un locale nei pressi della trafficata circonvallazione Histoniense ed è qui che ha trovato la morte.I carabinieri hanno ritrovato una pistola semiautomatica in una busta di plastica lasciata sulla tomba della moglie di Di Lello ed hanno iniziato una caccia all'uomo terminata poco dopo, poiché l'omicida ha deciso di costituirsi alle forze dell'ordine. Sul posto del delitto è giunto il padre di D'Elisa che ad alta voce ha gridato "Maledetti, me lo avete ucciso". Fu un tragico incidente, a causare la morte di Roberta Smargiassi. Secondo la ricostruzione, la giovane sul suo scooter Yamaha Sh650 si scontrò con l'utilitaria guidata da Italo D'Elisa, all'incrocio tra Corso Mazzini e Via Giulio Cesare, a Vasto. Dopo l'impatto la ragazza si schiantò contro il semaforo che regolava l'incrocio, ricadendo pesantemente sull'asfalto. Morì in ospedale dopo il ricovero. L'impatto con la moto, mandò la Punto contro un'altra auto in transito. Sul posto intervennero carabinieri e vigili del Fuoco del comando di Vasto, insieme ai medici del 118. I guidatori delle due autovetture furono sottoposti a vari accertamenti nell'ambito dell'inchiesta seguita e ancora in corso. Quindici giorni più tardi, un'enorme folla partecipò alla fiaccolata in ricordo di Roberta, partita proprio da quell'incrocio dove la donna era stata travolta dall'auto. In prima fila il marito, il papa', gli altri familiari, tutti distrutti dal dolore. Il corteo raggiunse prima l'area antistante l'obitorio dell'ospedale 'San Pio da Pietrelcina', dove morì la donna, poi l'ingresso del Tribunale di Vasto dove, sui cancelli esterni, furono lasciate tante immagini della giovane donna con l'auspicio di una giustizia veloce.

 

 

 

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