Sabato 23 Ottobre 2021

Politica

Elezioni Lanciano, "mucca da corridoio" e la campagna elettorale si infiamma

08/10/2021 - Redazione AbruzzoinVideo
Elezioni Lanciano, "mucca da corridoio" e la campagna elettorale si infiamma

Tonia Paolucci di Libertà in Azione punta il dito contro la definizione pronunciata da Leo Marongiu in televisione. "Parole sgradevoli che offendono tutte le donne" Immediata la replica del candidato sindaco del centrosinistra che prova a smorzare la polemica chiedendo scusa ma a riaccenderla ci pensa Filippo Paolini.

Si infiamma a Lanciano la campagna elettorale in vista del ballottaggio tra il candidato sindaco del centrodestra Filippo Paolini e il candidato del centrosinistra Leo Marongiu. Ad innescare una corposa polemica, che viaggia anche molto sui social, è stata la definizione "mucca da corridoio" pronunciata dal candidato Marongiu, nel corso di una trasmissione televisiva andata in onda ieri sera.

“Una caduta di stile senza precedenti, che la dice lunga sulla coerenza di un personaggio (e della sua coalizione) che a parole si riempie la bocca di accoglienza e rispetto, ma poi apostrofa una donna definendola ‘mucca da corridoio’”. Così Tonia Paolucci, candidato consigliere nello schieramento di centrodestra al Comune di Lanciano, e candidata più votata in assoluto con 801 preferenze personali, stigmatizza la frase pronunciata dal candidato sindaco di centrosinistra Leo Marongiu, nel corso di una trasmissione televisiva.

“Si dovrebbe vergognare – sottolinea la Paolucci – e mi aspetto che mi chieda scusa per quello che ha detto. Non ha offeso solo me, ma tutte le donne (non solo quelle impegnate in politica) e soprattutto gli elettori che mi hanno dato fiducia. Sono basita anche dal silenzio delle donne candidate con Marongiu, che non hanno minimamente preso le distanze da quelle parole veramente sgradevoli e ignobili”. “Mi meraviglia ancor di più – continua – che a pronunciare ‘mucca da corridoio’ sia stato un uomo di 40 anni, che si definisce l’incarnazione del rinnovamento. Beh, se questo è il rinnovamento che rappresentano Marongiu e i suoi accoliti, c’è da stare davvero poco tranquilli. Comunque il PD lancianese ha finalmente mostrato la sua vera indole, quella che relega una donna al ruolo di ingombrante soprammobile da corridoio. I cittadini, però, sapranno fare le proprie valutazioni e sono certa che il 17 e il 18 ottobre scriveranno la parola ‘fine’ su questi 10 anni di amministrazione comunale PD, fatta solo di slogan e senza alcun contenuto”.

Immediata la replica che giunge dal candidato sindaco del centrosinistra Marongiu che sottolinea come non ci sia stata alcuna intenzione da parte sua di offendere le donne, tantomeno Tonia Paolucci. "La frase "incriminata" e su cui si sta consumando una polemica accesa, non è altro che un'affermazione che disegna una situazione, un clima particolare. - si legge in una nota - A un primo ascolto può risultare indelicata e il candidato Marongiu chiede scusa se le sue parole sono risultate offensive nei confronti delle donne. Il rispetto e la considerazione con i quali ha sempre trattato le donne, sono noti. E chi lo conosce sa bene quanta stima riservi all'universo femminile. "Mi dispiace se qualcuna ha potuto pensare a un mio voler denigrare e mortificare le donne e Tonia Paolucci. Niente di più lontano da me e dal mio modo di essere. Chiedo comunque scusa e mi auguro si torni a discutere sui temi della città" ha concluso Marongiu.

Sulla vicenda interviene il candidato sindaco Filippo Paolini: "In riferimento all’affermazione del candidato Leo Marongiu, nella trasmissione di ieri sera alle 21, su Telemax dove ha dato della “Mucca” alla consigliera eletta con 801 voti, Tonia Paolucci di Libertazione, - scrive Paolini - manifesto tutta la mia solidarietà alla consigliera. In quel modo lui ha offeso tutte le donne, che con grande passione e determinazione si impegnano politicamente per il bene della nostra comunità. Dopo Verna che in passato disse ai lancianesi che dovevano "morire tutti" la gaffe di Marongiu dimostra che prima di parlare bisogna riflettere, caratteristica necessaria e imprescindibile per chi vuole candidarsi a gestire una città".

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