Marted 19 Novembre 2019

FEBBO: “LA REGIONE CANCELLA IL CAMPUS AUTOMOTIVE IN VAL DI SANGRO”

17/09/2015 - Redazione AbruzzoinVideo

Pescara, 17 settembre – “Come già avevo scritto e denunciato in una mia interrogazione oggi vengono fuori sia il pasticcio sia il caos che questo Governo regionale ha causato sul progetto strategico del Campus dell’Automotive in Val di Sangro con il conseguente rischio di perdere definitivamente importanti risorse provenienti dai fondi Par-Fsc (ex Fas) del precedente settennio 2007-2013”.

 Lo afferma il Presidente della Commissione di Vigilanza e Consigliere regionale Mauro Febbo. “Dopo la decisione di bloccare la realizzazione della pista, bloccando un bando che la Camera di Commercio era pronta a pubblicare per l’individuazione del soggetto esecutore dell’opera, arriva anche la notizia dello stralcio e rinvio dell’intero Campus alla prossima programmazione. Una vera e propria doccia fredda per le aziende di quel territorio che attendevano risorse nuove e fresche per investimenti sull’innovazione. Oggi – spiega Febbo – come già denunciato in più riprese, la Regione Abruzzo continua ad essere in ritardo e quindi a bloccare, dopo un anno e mezzo, i Dipartimenti (ex-Direzioni)  poiché molte di loro sono ancora senza dirigenti (e si preannunciano tempi lunghi a seguito dei numerosi ricorsi in arrivo)  e soprattutto perché nel maldestro tentativo di evitare il disimpegno si modificano Assi e Misure senza convocare il Comitato di Sorveglianza che autorizzi le procedure. Tutto questo di fatto paralizza la pianificazione e la programmazione delle risorse messe precedentemente in campo (ex Fas 2007/2013), provocando enormi ritardi e il serio rischio di non riuscire a spenderli entro il 31 dicembre di quest’anno. Ricordo che nella Val di Sangro è presente il più grande polo industriale d’Abruzzo, con aziende come la Sevel, che in questo periodo attendono risposte e risorse concrete all’interno di una programmazione regionale seria e certa. Pertanto – conclude Mauro Febbo – interverrò presso la Direzione e l’Assessore regionale allo Sviluppo Economico al fine di contestare  le gravi mancanze e colpevoli ritardi che la Giunta ha causato nel rallentare la macchina amministrativa regionale producendo caos e immobilismo  sugli investimenti già pianificati da tempo. Infine vorrei capire anche se questa immotivata decisione è stata concordata con un’azione di concertazione con tutte le parti economiche, sociali e sindacali per decidere le sorti di una fetta consistente dei fondi Par-Fsc (Fas)”.

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