Si è conclusa a Gessopalena con grande successo la 18ª edizione di “Un Calcio alle Malattie”, la maratona di calcetto non-stop ideata da Giuseppe Tiberini e organizzata dal Comitato AVIS per Telethon insieme alla sezione AVIS di Gessopalena, che da 18 anni unisce sport, solidarietà e impegno a sostegno della ricerca sulle malattie rare.
La manifestazione ha preso il via con lo svelamento del nuovo logo dell’edizione 2026, seguito dalla consegna delle magliette ufficiali ai partecipanti. Ma è stat la tradizionale sfilata di bambini, famiglie e partecipanti ad accompagnare l’avvio della maratona sportiva, in un clima di festa e grande partecipazione.
Grande spazio quest’anno è stato dedicato al mondo della scuola con il concorso creativo “Disegna la speranza, vesti la solidarietà”, promosso per coinvolgere gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Palena-Torricella Peligna, guidato dalla dirigente scolastica Irene Frida Vizzarri. Il progetto, coordinato dall’insegnante Ersilia Emma Persiani, ha visto la partecipazione degli alunni delle classi quarte e quinte della primaria e degli studenti della scuola secondaria di primo grado.
A vincere il concorso è stata Gaia Scheggia, 13 anni, studentessa della classe terza A di Lama dei Peligna, autrice del logo scelto per le magliette ufficiali della manifestazione. La premiazione si è svolta successivamente sul palco, con Giuseppe Tiberini e sua moglie Filomena Lannutti che hanno consegnato il riconoscimento alla giovane vincitrice. Sono stati premiati anche altri studenti che hanno partecipato al concorso, valorizzando il talento e la creatività di tutti i ragazzi coinvolti. Alla manifestazione hanno preso parte anche numerosi amministratori del territorio, che hanno voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni a un’iniziativa ormai profondamente radicata nella comunità. Protagonisti anche gli insegnanti e i bambini dell’Istituto Comprensivo, con la dirigente scolastica e la maestra coordinatrice delle iniziative direttamente coinvolte. In campo anche don Matteo, insegnante e parroco, che per l’occasione ha vestito i panni del portiere.
“Un Calcio alle Malattie” nasce dalla storia personale di Giuseppe Tiberini e di sua moglie Filomena. Diciotto anni fa Giuseppe decise di trasformare il dolore vissuto per la perdita dei figli Andrea e Ilenia, entrambi affetti da patologie rare, in un impegno concreto per sostenere la ricerca. Da allora, la manifestazione è cresciuta fino a diventare patrimonio di un’intera comunità. In 18 anni sono stati raccolti oltre 175mila euro, destinati alla ricerca attraverso Telethon, grazie alla generosità di quanti hanno sostenuto e partecipato all’iniziativa.
La 18ª edizione si è conclusa tra sport, musica, stand enogastronomici, esibizioni di danza e momenti di condivisione, confermando ancora una volta la forza di una manifestazione che riesce a trasformare il dolore in speranza e la solidarietà in un aiuto concreto alla ricerca. Un impegno che continua a guardare al futuro, affidando idealmente ai bambini e ai ragazzi il testimone di una storia iniziata 18 anni fa e destinata a proseguire nel segno della solidarietà.
Miriana Lanetta
