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FLIC porta Karima sul palco del teatro Fenaroli. Due giornate dedicate alla danza a spasso tra le vie della città e la grande musica d’autore

22/09/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
FLIC porta Karima sul palco del teatro Fenaroli. Due giornate dedicate alla danza a spasso tra le vie della città e la grande musica d’autore

Parte alla grande il Flic - Festival Lanciano in Contemporanea 2026, con un weekend lungo dedicato a musica e danza.

Ad aprire l’edizione numero 12, mercoledì 23 settembre, alle ore 17, nella sala Benito Lanci della Casa di Conversazione di Lanciano, sarà Racconti di Danza, un incontro guidato da Nicolò Abbattista e Giovanni Careccia, dedicato a illustrare tutti gli appuntamenti del Festival, le varie professionalità coinvolte nella sua realizzazione e il funzionamento della macchina teatrale.

L’appuntamento sarà un’occasione unica per spiare il “dietro le quinte” del mondo dello spettacolo, con particolare attenzione alla danza contemporanea. Si entra poi nel vivo, giovedì 24 settembre, dalle ore 18.30, con FLIC*30 - Spazio ai Giovani, con tre appuntamenti di danza gratuiti tra i Viali delle Rose, corso Trento e Trieste e piazza Plebiscito.

Si parte con Ovis Aires di Marco Tè, un progetto di teatro danza, teatro contemporaneo e performance che indaga la figura della pecora su diversi piani: simbolico, umano, materiale e mitologico. All’ingresso, un pastore attende il suo gregge: il pubblico. Lo accompagna fino al luogo della performance, dispone le sue pecore e cade in sonno.

I ricordi si animano. Un tappeto danza con un piccolo mucchio di terra: la sua forma teatrale. In Ovis Aries lo spazio prenderà la sua forma. In scena c’è solo un corpo, la pecora, e un materiale, la terra. Il corpo che abita la performer è un sacco creato artigianalmente, utilizzando lana di pecora. Ricorda un agnello pronto per essere sacrificato. Da esso nasce, piano piano, una danza elegante e robusta, umana e animale, celeste e terrigna. La performer, danzando e muovendosi su musiche e composizioni originali, dà vita all’animale per poi distaccarsene, instaurando con esso un dialogo, fino alla sua morte e quindi a una nuova vita. Di nuovo, un ciclo.

Si prosegue poi con Sweet Mumble di Beatrice Reni. Il progetto indaga le dinamiche affettive contemporanee e gli squilibri di potere che le attraversano, a partire dal fenomeno del ghosting e da forme di comunicazione intermittente, ambigua e frammentata. Attraverso l’intreccio di pratica coreografica, scrittura autobiografica e uso della voce, la performance si sviluppa come un flusso discontinuo di gesti, parole interrotte e azioni quotidiane. La voce non accompagna il movimento, ma lo attraversa e lo modifica, generando pause, slittamenti e tensioni. Il linguaggio si spezza, deraglia in mormorii, cambia ritmo e intensità; il corpo risponde con micro-movimenti, sospensioni e ripetizioni, rendendo visibili le tracce che le relazioni lasciano nella postura, nell’ascolto e nella qualità della presenza. In scena emerge un corpo giovane e incompiuto, attraversato da aspettative proiettate, desiderio di contatto e necessità di protezione. Trasformando un’esperienza intima in materia condivisibile, Sweet Mumble invita il pubblico ad abitare collettivamente la sospensione e a interrogarsi su cosa significhi oggi restare, scomparire, ascoltare e prendersi cura all’interno delle relazioni.

Il pomeriggio con la danza si concluderà alle 19.30, in piazza Plebiscito, con Supermarket di Giulio Macrì. Due clown, due buffoni, o forse solo due persone, si aggirano con cautela tra gli scaffali. Indossano doppi guanti di lattice, mascherine e, avvolti in molteplici strati di plastica, vagano con bastoni telescopici e spruzzini con cui puliscono ogni cosa prima di toccarla, per tenere il mondo alla debita distanza. Ciascuno pensa a recuperare, nel minor tempo possibile, ciò di cui ha bisogno. Senonché, nello scaffale di detergenti e ammorbidenti, di flaconi ne è rimasto uno solo. Si vedono da lontano e capiscono subito. Cosa ne sarà di questa lotta all’ultimo Coccolino? È possibile che un nemico del genere, in tempi sospetti, possa diventare qualcosa di più? Supermarket esplora la capacità, o l’incapacità, di accogliere le contraddizioni e le trasformazioni delle persone che ci circondano. Ci chiede se siamo innamorati della persona in sé o di ciò che quella persona rappresenta per noi.

Le prime due giornate del Flic si concluderanno in musica con l’atteso concerto di giovedì 24 settembre, alle ore 21, al teatro Fenaroli, di Karima - Canta autori. Canta Autori è il progetto - e omonimo album uscito nel 2025 - con cui Karima rende omaggio ai grandi cantautori che hanno lasciato il segno nella musica e nella cultura italiana. L’artista si avvicina a questo repertorio con grande amore e rispetto, offrendo interpretazioni personali, intime e, allo stesso tempo, passionali, eleganti ed energiche. Sono i tratti distintivi di una cantante che, fin dai suoi primi passi artistici, si è approcciata con naturalezza alla musica black, al gospel e al jazz, dimostrando versatilità e la capacità di esprimersi attraverso linguaggi differenti. Il repertorio attraversa alcune delle pagine più amate della canzone d’autore italiana: Anna e Marco di Lucio Dalla, Anna verrà e Che ore so’ di Pino Daniele, Il nostro concerto di Umberto Bindi, Prendila così di Lucio Battisti, Scrivimi di Nino Buonocore, Buona notte a te di Fabio Concato e molti altri. Più che un semplice concerto, Canta Autori è un viaggio emotivo e musicale che intreccia memoria, interpretazione e identità, restituendo nuova vita a brani che appartengono alla storia collettiva della musica italiana.

Karima nasce a Livorno e si avvicina alla musica da bambina partecipando prima a Bravo Bravissimo e poi a Domenica In. Nell’ottobre del 2006 entra nel programma Amici di Maria De Filippi dove si classifica al terzo posto e vince il premio della giuria tecnica che la ritiene la nuova voce più interessante del panorama musicale italiano. Nello stesso anno sigla il suo primo contratto discografico con Sony Bmg e incide il suo primo EP. Nella sua carriera spicca la collaborazione con Burt Bacharach: è l’unica cantante italiana a cui il Maestro ha scritto dei brani e con il quale ha registrato nel 2009 a Los Angeles il suo primo album dal titolo Karima. Nello stesso anno viene scelta dalla Disney per interpretare la colonna sonora nel film di animazione La Principessa e il ranocchio. Ha aperto i concerti di Whitney Houston, John Legend, Anastasia, Seal e Simply Red. Con Umbria Jazz rappresenta l’Italia nei festival internazionali ed è molto amata in Cina dove ha portato per due anni consecutivi in tour il progetto Close to you cantando al prestigioso Teatro dell’Opera di Pechino. Nel 2017 nel musical è la protagonista del musical The Bodyguard ispirato all’omonimo film con Whitney Houston e Kevin Costner.

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