Sabato 13 Giugno 2026

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Care Leavers, a Lanciano istituzioni e imprese fanno rete: “Questi ragazzi sono una risorsa”

09/05/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Care Leavers, a Lanciano istituzioni e imprese fanno rete: “Questi ragazzi sono una risorsa”

Martedì 12 maggio alla Casa di Conversazione il tavolo promosso dall’Ambito Sociale Frentano: protagonisti i giovani usciti da comunità e affidi che vogliono inserirsi nel mondo del lavoro per diventare autonomi.

Creare una rete concreta attorno ai care leavers, i ragazzi che diventano maggiorenni fuori dalla famiglia d’origine e che si trovano ad affrontare da soli il passaggio verso l’autonomia. È questo il cuore dell’iniziativa “Insieme facciamo grandi cose”, il tavolo istituzionale promosso dall’Ambito Distrettuale Sociale n. 11 Frentano con il Comune di Lanciano Ecad Capofila  in programma martedì prossimo, 12 maggio 2026, dalle 9 alle 13, nel Salone d’Onore “Benito Lanci” della Casa di Conversazione.

L’obiettivo è chiaro: sensibilizzare il territorio e coinvolgere istituzioni, imprese, scuole di formazione ed enti pubblici e privati per costruire opportunità reali per quei giovani che, concluso il percorso in comunità o in affido, rischiano di trovarsi senza punti di riferimento.

Ad aprire i lavori saranno il sindaco Filippo Paolini, l’assessore alle Politiche Sociali e Giovanili Cinzia Amoroso e la dirigente dei Servizi alla Persona Giovanna Sabbarese. Previsti anche gli interventi di Cristina Allegrini della cooperativa L’Ancora Sociale e di Bettina Piffer, tutor nazionale della sperimentazione Care Leavers.

Ma i veri protagonisti saranno i ragazzi careleavers dell’ADS 11 Frentano, che racconteranno in prima persona il loro percorso di crescita, le difficoltà affrontate e le prospettive costruite grazie al progetto ministeriale.

“La sperimentazione non è semplice assistenza, ma un investimento sul capitale umano che richiede il coinvolgimento di imprese, istituzioni e cittadini”, sottolinea l’assessore Amoroso. “Questi giovani hanno diritto alle stesse opportunità dei loro coetanei e a un futuro ricco di prospettive”.

Perché i care leavers non sono ragazzi da accompagnare solo per dovere istituzionale, ma giovani che appartengono all’intera comunità. Figli della società, figli di tutti. E aiutarli a trovare una strada, un lavoro, un’autonomia e una possibilità concreta di futuro significa assumersi, come territorio, una responsabilità collettiva che non può essere ignorata.

Miriana Lanetta

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