Continua a Casalbordino il percorso di ammodernamento e rigenerazione del patrimonio scolastico. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Filippo Marinucci ha ottenuto dal GSE, Gestore dei Servizi Energetici, un contributo di 2,4 milioni di euro destinato alla riqualificazione energetica profonda della scuola Primaria “Mattei”.
Il finanziamento, riconosciuto nell’ambito della misura Conto Termico 3.0, consentirà di trasformare il plesso in un edificio nZEB (Nearly Zero Energy Building), con consumi energetici quasi azzerati e standard elevati sotto il profilo della sostenibilità ambientale, del comfort e della sicurezza microclimatica per studenti e personale scolastico. Il progetto prevede un intervento complessivo sull’edificio, interessando sia l’involucro edilizio sia gli impianti. Tra le opere programmate figurano la realizzazione del cappotto termico esterno, la sostituzione completa degli infissi e l’installazione di un sistema con pompe di calore per la climatizzazione estiva e invernale. Un nuovo tassello, dunque, nel programma di riqualificazione del patrimonio scolastico comunale.
«Questo nuovo risultato di 2,4 milioni di euro non è un episodio isolato, ma il tassello fondamentale di un disegno complessivo su cui stiamo lavorando con determinazione da anni», sottolinea il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Carla Zinni. «Dopo i recenti traguardi raggiunti sugli altri plessi, la conferma di questo ulteriore finanziamento dimostra la bontà della nostra visione programmatoria: non ci limitiamo a intercettare fondi a pioggia, ma costruiamo progetti solidi per trasformare, scuola per scuola, tutto il nostro parco edilizio in strutture di ultima generazione».
Con l’intervento sulla “Mattei”, l’Amministrazione punta quindi a proseguire il percorso di trasformazione degli edifici scolastici cittadini, riducendone i consumi e migliorandone le prestazioni energetiche, con interventi finanziati attraverso le risorse disponibili e senza gravare, per questa operazione, sulle casse comunali. «Con questo ulteriore intervento – conclude Zinni – portiamo a compimento un altro tassello chiave, trasformando i nostri edifici scolastici da luoghi energivori a modelli virtuosi di sostenibilità a costo zero per le casse del Comune».
