Sabato 06 Marzo 2021

Turismo e Natura

Un anno da record per gli orsi della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio.

20/05/2020 - Redazione AbruzzoinVideo

Grazie al monitoraggio intensivo che il Personale della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio svolge da alcuni anni, nel corso del 2019 si è riusciti a censire un numero minimo certo di 12 individui di Orso bruno marsicano, che hanno frequentato stabilmente il territorio del Comune di Pettorano sul Gizio.

Ciò è quanto emerge dalla Relazione annuale delle attività della RMAM - Rete di Monitoraggio Orso bruno marsicano Abruzzo e Molise.
La Riserva entra a far parte della Rete di Monitoraggio nel 2017, prendendo in carico una porzione di territorio ben più ampia dei propri confini, una fascia di territorio cruciale per la conservazione e l’espansione della specie, posta a cavallo tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Majella.
Tramite l’utilizzo di diverse tecniche disciplinate dall’apposito Protocollo messo a punto dalla RMAM (foto-trappolaggio, monitoraggio dei “grattatoi - Rub Tree” e realizzazione di “trappole per pelo”) si è riusciti ad avere un quadro abbastanza chiaro ed esaustivo, basato sulle evidenze scientifiche, della frequentazione dell’Orso nei territori della Riserva Naturale e del Comune di Pettorano sul Gizio.
Dalle analisi genetiche effettuate da ISPRA (su oltre 90 campioni di pelo inviati) 5 individui - tutti maschi - su 10 genotipizzati, sono risultati in assoluto nuovi per l’intera popolazione di Orso bruno marsicano, poiché non ancora conosciuti in precedenza. Grazie al fototrappolaggio e agli avvistamenti mirati è stato anche possibile verificare il successo dell’allevamento e del successivo svezzamento dei 3 cuccioli nati nel 2018, dell’Orsa “Peppina”, diventata famosa anche per le sue scorribande nei pollai della zona.
Una ulteriore notizia positiva è la frequentazione della Riserva Naturale da parte di altri individui di sesso femminile: una femmina con un cucciolo dell’anno al seguito e dell’orsa Barbara (F1.129) catturata nel mese di ottobre, da una squadra mista, composta dal personale del Parco Nazionale della Majella e della Riserva Naturale ed è stata munita di un radiocollare satellitare messo a disposizione dal PNALM.
“Questi importanti risultati raggiunti - commenta Antonio Di Croce, Direttore della Riserva – rendono giustizia del costante e imponente lavoro della nostra Riserva, nell’ambito delle attività della Rete di Monitoraggio, e dimostrano come i nostri territori abbiano una valenza cruciale non solo nella tutela dell’intera popolazione, ma anche in relazione alla sua tanto auspicata espansione demografica e territoriale, condizione indispensabile per la conservazione della specie nel lungo termine”.

CONDIVIDI:

TAG TEMATICI

orsi

Potrebbero interessarti

Un percorso ciclabile da esplorare in ogni stagione che parte da Sante Marie per andare alla scoperta dei boschi e dei borghi del territorio comunale.

Ieri, nella sala incontri della sede camerale, è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa denominato “Parchi del Centro-Sud” tra la Camera di Commercio di Cosenza, il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri-Lagonegrese, il Parco Nazionale del Pollino e il Parco Nazionale della Sila.

La Stazione Ornitologica Abruzzese ha appena concluso il censimento del raro rapace. La Regione si conferma una delle roccaforti della specie in Italia.

Il Parco Nazionale della Majella e i Comuni dell’Area Casauriense (Bolognano, Castiglione a Casauria, Tocco da Casauria e Torre dè Passeri) hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per un programma di valorizzazione dei patrimoni storici, architettonici e ambientali compresi nel territorio dell’alta Val Pescara e legati con la presenza del nucleo religioso dell’Abbazia di San Clemente a Casauria.