Venerdì 04 Dicembre 2020

Turismo e Natura

Parco Nazionale della Majella, programma a favore degli allevatori che convivono con il lupo

20/10/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Parco Nazionale della Majella, programma a favore degli allevatori che convivono con il lupo

Pochi giorni fa, ai piedi della Majella, si è rinnovato l’impegno del Parco in favore degli allevatori della Montagna Madre: il lupo ha riportato le pecore!

Il Programma di restituzione della pecora predata nasce a coronamento dell’esperienza sviluppata dal Parco Nazionale della Majella nella gestione della coesistenza carnivori/zootecnia. L’idea è stata concordata e sottoposta all’attenzione degli allevatori e mira fondamentalmente a ripristinare anche il potenziale produttivo dell’animale, che andrebbe perduto anche se si indennizzasse un congruo valore economico del capo abbattuto. Con questa iniziativa l’allevatore azzera il danno e il Parco determina una significativa diminuzione dell’impatto dei predatori protetti, anche riuscendo, in alcuni casi, a diminuire l’erogazione di fondi per la compensazione. Nei casi di predazione accertata da lupo, l’allevatore riceve direttamente in azienda i capi corrispondenti, dal punto di vista della categoria commerciale, a quelli deceduti e, eccezionalmente, dispersi in seguito ad eventi predatori accertati. I capi restituiti all’allevatore sono controllati per gli aspetti sanitari ed appartenenti a razze tipicamente allevate sulle montagne abruzzesi. Tutto questo grazie ad un’iniziativa che vede anche la costituzione del “Gregge del Parco”, per la quale il Parco Nazionale della Majella gestisce, in convenzione con allevatori, un gruppo di animali che possono essere all’occorrenza ceduti agli allevatori danneggiati che ne faranno richiesta.

CONDIVIDI:

Potrebbero interessarti

Il Parco Nazionale della Majella e i Comuni dell’Area Casauriense (Bolognano, Castiglione a Casauria, Tocco da Casauria e Torre dè Passeri) hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per un programma di valorizzazione dei patrimoni storici, architettonici e ambientali compresi nel territorio dell’alta Val Pescara e legati con la presenza del nucleo religioso dell’Abbazia di San Clemente a Casauria.

Nel corso di uno studio sono stati campionati i fondali del Lago a varie profondità. Trovate ben nove specie di macrofite, tra piante acquatiche, muschi sommersi e alghe di grandi dimensioni”.

È stata inaugurata ieri, TerrazzAbbateggio, un nuovo spazio pubblico a servizio di cittadini e turisti nel borgo di Abbateggio, reso possibile grazie al finanziamento Masterplan per l'Abruzzo (PSRA/58 - D.G.R. n. 361/2017) dedicato ai Comuni del Club de “I Borghi più belli d’Italia”.

Il grosso plantigrado di 13 anni,ormai conosciuto per i danni che combina nei pollai,sarà catturato per applicare un nuovo radiocollare ed attuare misure di prevenzione seguendone gli spostamenti.