Giovedì 12 Dicembre 2019

Turismo e Natura

Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a Pescasseroli, controlli sanitari per l’Orsa Lauretta

15/11/2019 - Redazione AbruzzoinVideo
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a Pescasseroli, controlli sanitari per l’Orsa Lauretta

È tempo di esami per l’orsa Lauretta, la mascotte del Centro Visite del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a Pescasseroli, che nei giorni scorsi è stata portata a Roma, presso la Clinica Veterinaria Monte Verde

Una serie di accertamenti sanitari finalizzati a diagnosticare l’origine le difficoltà che dalla fine dello scorso mese di agosto ha iniziato a manifestare nell’assumere la posizione quadrupedale, con rigidità di tutto il treno posteriore e con ripercussioni sulla regolare deambulazione. La stessa patologia qualche anno fa aveva colpito l’orsa Yoga, e proprio per questo il team di esperti veterinari del PNALM ha fatto ricorso agli stessi esami diagnostici presso la clinica veterinaria specializzata romana, tenendo presente che sulla schiena dell’orsa Lauretta pesano sicuramente anche i suoi 25 anni di età. Le cure prestate questa estate, a base di cortisone, avevano fatto registrare un notevole miglioramento, anche se solo momentaneo, infatti i sintomi si sono ripresentati e per questo si è deciso di sottoporla a degli esami (TAC/Radiografie) per escludere la presenza di malattie degenerative gravi o ernie discali. L’operazione di trasporto da Pescasseroli a Roma è stata possibile grazie all’ambulanza messa a disposizione del Dott. Giovanni Ferrara (Dog’s Town srl – Francolise (CE)), che ha permesso di svolgere un’operazione molto difficile ed impegnativa in modo semplice e soprattutto in assoluta sicurezza per l’animale e per gli operatori, due veterinari e due addetti dell’Ente Parco, oltre ad una unità del Reparto Carabinieri Parco di Pescasseroli. Il Dott. Giulio Destrero, della Clinica veterinaria di Roma, ha provveduto a sottoporre l’Orsa ad una radiografia con mezzo di contrasto che ha evidenziato numerose ossificazioni intervertebrali diffuse alla colonna toracica e lombare, che proprio per la loro numerosità non consentono, per ora, un tentativo di risoluzione chirurgica.



L’accertamento radiografico ha escluso però ernie midollari a livello cervicale e patologie tumorali della colonna. Dal consulto tra il veterinario del Parco, Dott. Leonardo Gentile, e i colleghi della clinica è stato concordato un nuovo ciclo di trattamenti di durata doppia rispetto al precedente, per valutare eventuali miglioramenti e successivamente prendere decisioni cliniche e diagnostiche ulteriori, compatibili con il quadro descritto. Va ricordato che Lauretta fu trovata, quasi moribonda, in Valle Iannanghera, da alcuni escursionisti tedeschi, il 28 maggio del 1994, pesava circa 3 chili e mezzo e solo dopo molte cure riuscì a superare la crisi e a riprendersi. “Interventi di questo tipo, come molti possono immaginare, sono piuttosto complessi - ha affermato il Direttore del Parco Luciano Sammarone – risultando tuttavia indispensabili per assicurare le migliori condizioni di salute agli animali ospitati nei nostri Centri. Il loro svolgimento, in collaborazione con altri Enti e strutture specializzate, e col supporto dell’Arma dei Carabinieri, testimonia la grande professionalità del personale dell’Ente Parco, che desidero ringraziare anche per la dedizione che ha reso possibile l’operazione. L’augurio è che Lauretta non abbia bisogno di interventi e che soprattutto, vista l’età, possa stare ancora molto tempo con noi”.

CONDIVIDI:

Potrebbero interessarti

Le Associazioni ambientaliste sono intervenute ripetutamente in merito agli interventi previsti dal Masterplan per il bacino sciistico della Majelletta così come descritti nel corso di ripetute conferenze stampa e riunioni i cui verbali, almeno i primi 11, sono stati oggetto di accesso agli atti da parte della S.O.A.

Centinaia di gru stanno sorvolando proprio in queste ore l'Abruzzo nel loro viaggio di migrazione verso le aree di svernamento, come testimonia il video raccolto di questo pomeriggio a Torrevecchia teatina, in provincia di Chieti.

Anche in queste ultime settimane autunnali, continua la consegna e l’installazione delle strutture preventive a tutela di colture orticole e agli animali domestici a cura della squadra specializzata dell’Ente Parco che nel solo 2019 ha finora distribuito n. 61 recinti, n. 18 grate/porte e n. 49 pollai antiorso.

Il WWF Teramo lancia il Corso di formazione “Viva il Lupo” rivolto a insegnanti, educatori ambientali, guide escursionistiche e appassionati.