L’Abruzzo si conferma una delle mete più dinamiche del turismo italiano. Nei primi cinque mesi del 2025, la regione ha fatto registrare 1.370.044 presenze, ovvero notti trascorse dai turisti nelle strutture ricettive, segnando un +20,44% rispetto allo stesso periodo del 2024. Crescono anche gli arrivi effettivi, passati da 449.050 a 474.081, con un incremento del 5,57%.
Numeri snocciolati a Pescara dal sottosegretario al Turismo Daniele D’Amario, affiancato dal dirigente Carlo Tereo de Landerset. “Abbiamo ritenuto importante fornire un primo bilancio anche a stagione in corso – ha detto D’Amario – perché questi dati mostrano un Abruzzo in crescita reale, frutto di una strategia che mira alla destagionalizzazione e alla valorizzazione dell’intero territorio, oltre la spiaggia”. Un dato su tutti: l’impennata delle presenze è attribuita soprattutto al turismo invernale, segno che le montagne abruzzesi e le piste da sci sono tornate a essere attrattive. Ma non solo: aumentano anche i soggiorni in città d’arte come L’Aquila e nelle aree verdi come i parchi nazionali.

“Oggi l’Abruzzo è scelto da chi cerca cultura, natura, esperienze vere – ha aggiunto D’Amario – e i risultati ci danno ragione, anche con risorse minime e promozione gestita tutta internamente, senza consulenze esterne”.
A sostenere questa crescita c’è anche il volo. E non solo in senso metaforico. Nel mese di giugno 2025, l’Aeroporto d’Abruzzo ha fatto registrare 125.398 passeggeri, il 40% in più rispetto allo stesso mese del 2024. L’intero primo semestre si chiude con 434.036 viaggiatori, +14,72% sul 2024, a conferma di un trend che non solo regge, ma accelera rispetto agli anni precedenti, persino rispetto al 2023, che era stato l’anno record. Molto positivo il load factor (riempimento voli), con punte tra l’85% e il 90% su quasi tutte le rotte.
“Siamo molto soddisfatti – ha detto il presidente di Saga Giorgio Fraccastoro – perché abbiamo finalmente un equilibrio stabile tra arrivi e partenze: il 52% dei passeggeri atterra in Abruzzo, il 48% parte. Questo dimostra che lo scalo funziona sia come porta d’ingresso turistica, sia come hub di partenza per gli abruzzesi”. Tra le rotte più efficaci in termini di incoming, spiccano Lussemburgo, Girona, Cracovia, Kaunas e Breslavia, da cui arrivano turisti che scelgono di esplorare il territorio.
Invece, per l’outgoing funzionano bene mete vacanziere come la Sardegna e la nuova rotta per Valencia. Ottima anche la performance di Milano Malpensa, che ha superato, in termini di riempimento, l'ex volo su Orio al Serio. La vera sfida, ora, è puntare su Milano Linate. Un Abruzzo dunque che vola alto, sulle piste e in pista. Che punta tutto su autenticità, paesaggi, città d’arte e accoglienza. E che sta imparando – finalmente – a raccontarsi al mondo senza aspettare l’estate.
