Sabato 15 Agosto 2026

Sanità

Salute mentale: le associazioni della provincia di Chieti incontrano il direttore generale Asl 2

14/07/2025 - Redazione AbruzzoinVideo
Salute mentale: le associazioni della provincia di Chieti incontrano il direttore generale Asl 2

Passi avanti sul potenziamento dei servizi: riconosciuta l’importanza delle reti di collaborazione. Ma restano criticità su personale, strutture e nuovi modelli di cura.

Le associazioni della provincia di Chieti che operano nell’ambito della salute mentale hanno incontrato, nei giorni scorsi, il direttore generale della Asl 2 Lanciano-Vasto-Chieti, Mauro Palmieri, per affrontare le numerose criticità del settore.

All’incontro hanno partecipato anche il direttore amministrativo Beatrice Borghese e il direttore del Dipartimento di Salute mentale, Marco Alessandrini. A rappresentare il mondo dell’associazionismo erano Giovina Nasuti per “Altri Orizzonti”, Tiziana Arista per “Cosma – Coordinamento salute mentale Abruzzo”, Manlio Madrigale per “Di.a.psi. – Difesa ammalati psichici” ed Eugenio Di Caro per “Percorsi”.

L’incontro ha fatto seguito a una lettera aperta inviata dalle stesse associazioni il 15 maggio scorso, in cui si denunciavano varie criticità nella gestione del servizio. A margine della riunione, i rappresentanti delle realtà associative hanno espresso soddisfazione per l’attenzione ricevuta e per la consapevolezza manifestata da Palmieri sull’importanza delle reti collaborative tra enti, ritenute fondamentali per garantire un reinserimento reale nella vita sociale dei soggetti fragili e delle loro famiglie.

Un ruolo chiave in tal senso è svolto proprio dal Terzo settore, attraverso il volontariato e il supporto progettuale. Tra i risultati concreti emersi dall’incontro: la pubblicazione dell’avviso per la nomina del direttore del Centro di Salute Mentale (Csm) di Ortona; l’avvio delle procedure amministrative per la ripresa dei lavori volti a realizzare sei nuovi posti letto, ancora insufficienti però rispetto ai quindici necessari secondo le stime delle associazioni.

Le realtà del territorio riconoscono che si tratta di primi segnali incoraggianti, nella direzione della riorganizzazione delle figure apicali per i quattro Csm della provincia di Chieti e del potenziamento dell’offerta di ricovero e cura. Tuttavia, non nascondono la preoccupazione per la persistente carenza di personale, in particolare di medici psichiatri, e per la mancata risoluzione della questione legata alla nuova sede del centro diurno psichiatrico di Lanciano. Personale qualificato e motivato, strutture adeguate e percorsi di autonomia per gli utenti restano – secondo le associazioni – le vere priorità per una cura efficace della malattia mentale.

A questo si aggiunge il tema delle borse lavoro, per le quali si auspica un rifinanziamento, e della formazione degli operatori, che dovrà essere specifica e orientata ai reali bisogni dei pazienti. Infine, i rappresentanti delle associazioni hanno ribadito l’urgenza di attivare nuovi percorsi riabilitativi che coinvolgano anche i familiari, formati e riconosciuti come "esperti", in quanto risorsa fondamentale nel processo di guarigione.

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