Sabato 10 Ottobre 2026

Sanità

Progetto Lanciano: torni al centro la salute, no ai tagli alla sanità

01/02/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Progetto Lanciano: torni al centro la salute, no ai tagli alla sanità

Il movimento civico interviene dopo aver ascoltato i vari esponenti politici sul tema ospedale Renzetti e decide di promuovere un momento di confronto.

"Il movimento civico Progetto Lanciano ha letto e ascoltato dichiarazioni e interventi che si sono susseguiti nell’ultimo periodo sulla situazione attuale e sul futuro dell’ospedale Renzetti di Lanciano." Esordisce cosi una nota a firma di Giacinto Verna, responsabile politico di Progetto Lanciano, Daniele Pagano, coordinatore cittadino di Progetto Lanciano e degli amministratori comunali del movimento civico: Carlo Orecchioni, Arturo Di Corinto, Gabriele Paolucci, Paola Zulli e Michele Ucci.

"Abbiano ascoltato le dichiarazioni dell’assessore regionale Nicoletta Verì, la quale dice chiaramente che bisogna tornare al Tavolo di monitoraggio con i ministeri della Salute e del Mef che ha sollevato rilievi sui documenti programmatori in merito al riordino della rete ospedaliera e di quella territoriale.- continua la nota - Quelle dell’ex assessore alla Sanità Silvio Paolucci, autore del decreto commissariale n°79 del 2016, che bacchetta ma non entra nel merito delle scelte del centrodestra. Abbiamo letto le repliche dell’assessore Mauro Febbo e poi gli interventi degli esponenti del Movimento 5 Stelle, i quali evidenziano vizi strutturali nell’organizzazione dell’ospedale di Lanciano che mettono in discussione lo stesso Dea di I livello. Abbiamo ascoltato - continuano gli esponenti di Progetto Lanciano - il nuovo manager Asl Schael, che promette un incremento della pianta organica ospedaliera ma non dà rassicurazioni sui servizi previsti nel Renzetti (considerato che il discorso sulla rete ospedaliera è ancora in divenire, probabilmente non è in grado di darne). E il sindaco Pupillo che denuncia una situazione di disagio nel nostro presidio, a partire dalla carenza di anestesisti che sta facendo saltare interventi e sedute operatorie. A questo punto Progetto Lanciano, ritenendo che il concetto di sanità è secondario rispetto a quello della tutela della salute, intende promuovere un momento di confronto con tutti gli attori del piano sanitario regionale, le istituzioni, la cittadinanza e il territorio. L’ospedale non può essere solo il Pronto soccorso, per quanto importante e fondamentale con i suoi 45mila accessi l’anno. - continua la nota - Il funzionamento di un Dea di I livello è dato anche dalla presenza di unità operative complesse, dirette da primari, che invece nell’ospedale Renzetti presentano gravi carenze di organico. Si pensi a Radiologia, Gastroenterologia, Anestesia e rianimazione, Ostetricia e ginecologia, solo per citarne alcune. E’ inoltre fondamentale, mentre si sta provvedendo a intervenire sull’attuale struttura, investire nella realizzazione di un nuovo ospedale di comprensorio a Lanciano, nel sito che l’amministrazione comunale ha già individuato da tempo. L’offerta sanitaria in questo territorio deve tornare a garantire alti livelli di prestazione, e questo è possibile solo rimettendo al centro la tutela della salute dei cittadini".

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