Mercoledì 18 Febbraio 2026

Sanità

Ospedale di Lanciano, nuovo Pronto Soccorso e risonanza magnetica attivi: lavori conclusi dopo cinque mesi

22/01/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Ospedale di Lanciano, nuovo Pronto Soccorso e risonanza magnetica attivi: lavori conclusi dopo cinque mesi

Riorganizzati accessi e triage al “Renzetti”, in funzione anche la nuova Rmn di ultima generazione. Palmieri: «Struttura più efficiente». Marsilio: «Si investe mentre si guarda al nuovo ospedale»

Cinque mesi di lavori per correggere criticità evidenti e restituire funzionalità a uno dei nodi più delicati dell’ospedale “Renzetti” di Lanciano: il Pronto Soccorso. Da questa mattina il nuovo assetto è pienamente operativo, insieme alla nuova risonanza magnetica nucleare già in funzione da alcune settimane.

Gli interventi sono stati presentati alla presenza del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, dell’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, del consigliere regionale Nicola Campitelli, del sindaco di Lanciano Filippo Paolini, della presidente del Consiglio comunale Gemma Sciarretta e dei vertici Asl, a partire dal direttore generale Mauro Palmieri, che ha illustrato nel dettaglio il lavoro svolto.

La riorganizzazione del Pronto Soccorso ha riguardato sia l’esterno che gli spazi interni, con l’obiettivo di rendere più ordinato e sicuro il flusso di accesso. All’esterno sono state installate due sbarre automatiche per il controllo degli ingressi, realizzato un nuovo box per la vigilanza, tracciato un percorso pedonale dedicato all’ingresso principale e una rampa riservata ai pedoni, oltre alla nuova segnaletica stradale.

All’interno l’intervento ha interessato soprattutto l’area del triage, ora unificata, con la modifica delle partizioni e la realizzazione di nuovi servizi igienici. Un assetto che punta a migliorare l’organizzazione e a ridurre le criticità emerse negli anni, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso. L’investimento complessivo è stato di 175 mila euro, coperti con fondi del bilancio Asl. Radiologia: nuova strumentazione e risonanza magnetica di ultima generazione Sul fronte della diagnostica, la Radiologia del “Renzetti” compie un salto tecnologico con l’installazione di un nuovo sistema per la radiologia tradizionale, finanziato con fondi Pnrr per circa 200 mila euro, tra acquisto e lavori di installazione.

Ma il vero cambio di passo è rappresentato dalla nuova risonanza magnetica Siemens Magnetom Sola da 1.5 Tesla, già collaudata e operativa. Come spiegato dal direttore dell’Unità operativa di Radiologia, Roberto Vezzaro, si tratta di un sistema di ultima generazione che utilizza l’intelligenza artificiale per adattarsi automaticamente alle caratteristiche del paziente, migliorando la qualità delle immagini e riducendo i tempi di esame. La macchina consente esami complessi in ambito articolare, neurologico, addominale, cardiaco e vascolare, offrendo immagini ad alta definizione e maggiore comfort per i pazienti, anche grazie all’ampiezza del tunnel e del campo visivo, un aspetto rilevante per chi soffre di claustrofobia.

A margine dell’inaugurazione, è stato fatto il punto anche sul nuovo ospedale di Lanciano. Il 16 gennaio la Direzione Asl ha approvato il layout del Piano di fattibilità tecnico-economica, aggiornato sulla base delle modifiche richieste. La tabella di marcia prevede la presentazione, entro il 31 gennaio, dei documenti necessari ai Vigili del Fuoco e al Comune per i pareri di competenza.

L’obiettivo è approvare il progetto entro il 28 febbraio e trasmetterlo entro il 3 marzo alla Regione e al Ministero per la richiesta di ammissione al finanziamento. «Mentre si lavora per il futuro – ha sottolineato Marsilio – si continua a investire su tecnologie e organizzazione, passo dopo passo, per migliorare l’ospedale esistente». Una linea condivisa anche dall’assessore Verì, che ha parlato di risultati concreti frutto del lavoro di squadra.

CONDIVIDI:

Potrebbero interessarti

In Giunta regionale anche misure su VIA, edilizia sociale, trasporti, diritto allo studio, PNRR e aggiornamento del piano cure palliative

Le prestazioni in classe Urgente sono state erogate nei termini nel 94.4 per cento dei casi, quelle in classe Breve nel 78.6, quelle con priorità Differita nel 76.3, quelle in Programmata nell’86.9.

L'assessore regionale alla Salute insieme al Presidente della Regione ha preso parte a Roma alla Conferenza delle Regioni dove si è tenuta l'audizione del gruppo di lavoro incaricato di approfondire i criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale.

L’assessore regionale “Vorrei sapere in quale passaggio del provvedimento si parlerebbe di tagli e compressioni sul personale sanitario.”