Marted 18 Febbraio 2020

Sanità

Lanciano, il sindaco critica Regione e Asl su situazione ospedale Renzetti

16/01/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Lanciano, il sindaco critica Regione e Asl su situazione ospedale Renzetti

Mario Pupillo chiede risposte alla Asl sulla carenza di anestesisti e sul laboratorio analisi, ed accusa la Regione di lentezza.

Ha lanciato un vero e proprio grido d’allarme, criticando la Regione Abruzzo e assestando non pochi colpi anche alla Asl Lanciano Vasto Chieti, il sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo che in una conferenza stampa ha parlato dei problemi dell’ospedale Renzetti, denunciando la riduzione di prestazioni e servizi, focalizzando anche l’attenzione sul progetto del nuovo ospedale. “Vogliamo risposte dalla ASL2 sulla gravissima carenza di Anestesisti che ha costretto il nostro ospedale Renzetti a sospendere 24 sedute operatorie e ambulatoriali nel solo mese di gennaio.- ha detto Pupillo - Vogliamo risposte per i cittadini di tutto il comprensorio Frentano che contano su questo ospedale di primo livello, è intollerabile tagliare servizi e "spremere" i medici che con grande spirito di abnegazione e sacrificio hanno limitato i disservizi finora. Vogliamo risposte sul servizio di Laboratorio Analisi, il migliore della Asl per numeri e risultati, che può funzionare da centro raccolta di tutta la Asl per la posizione geografica centrale e per le competenze acquisite negli anni. Il sindaco Pupillo inoltre chiede alla Regione risposte sulla costruzione del nuovo ospedale: “L'area è stata da tempo individuata all'unanimità dal Consiglio Comunale di Lanciano, - dice - i 143milioni di euro trasferiti per edilizia sanitaria dal Governo Renzi/Gentiloni sono in cassa e quindi nella disponibilità della Regione Abruzzo, grazie al lavoro di Silvio Paolucci e della Giunta D'Alfonso. Da notizie di stampa apprendiamo che i milioni per i nuovi ospedali d'Abruzzo sono 428, quindi si proceda!- tuona Pupillo - Il tempo dell'attesa è finito, è passato un anno e vogliamo risposte dalla ASL2, che con la “Giunta lenta” non ha ancora nominato il Direttore Sanitario aziendale, un ruolo cardine fondamentale per il funzionamento della ASL”.

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"La nuova organizzazione non avrà alcun impatto né sui donatori, né sui pazienti e se adeguatamente realizzata, non potrà che portare miglioramenti".

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