Marted 18 Gennaio 2022

Sanità

L’Università degli studi dell'Aquila in primo piano nella terapia genica per le malattie ossee rare

01/12/2021 - Redazione AbruzzoinVideo
L’Università degli studi dell'Aquila in primo piano nella terapia genica per le malattie ossee rare

Una società inglese che sviluppa terapie ad RNA per malattie genetiche scheletriche rare, ha annunciato di aver esercitato l’opzione per l’acquisizione di una licenza di un brevetto, sulla base di una collaborazione con l'Università degli Studi dell’Aquila.

SiSaf Ltd, una società inglese che sviluppa terapie ad RNA per malattie genetiche scheletriche rare, ha annunciato di aver esercitato l’opzione per l’acquisizione di una licenza di un brevetto, sulla base di una collaborazione con l'Università degli Studi dell’Aquila. La licenza consente a SiSaf lo sviluppo di una nuova generazione di farmaci per curare malattie genetiche quali l’osteopetrosi autosomica dominante di tipo 2 (ADO2). SiSaf e l'Università degli Studi dell’Aquila hanno stipulato lo scorso anno l'accordo di collaborazione scientifica e di licenza. L'esercizio dell’opzione di licenza segue un'intensa ricerca collaborativa preclinica di 12 mesi che ha dimostrato l’efficacia e la tollerabilità del faramco sperimentale [SiS-101-ADO2]. SISaf è ora impegnata nello sviluppo di [SiS-101-ADO2] ed ha in corso la preparazione dei dati per la richiesta di sperimentazione clinica alla FDA statunitense, con l’obiettivo di presentare la domanda nel corso del secondo semestre del 2022. Data l'urgente necessità di trattamento medico dei pazienti con ADO2 e la mancanza di terapie esistenti, SiSaf intende richiedere anche la Designazione di Farmaco Orfano. “La traslazione di risultati preclinici positivi in un progetto clinico è stata ostacolata dalla necessità di eliminare ripetutamente la copia mutata dell'mRNA senza intaccare la copia sana, una sfida in tutte le malattie autosomiche dominanti” ha affermato la professoressa Anna Maria Teti, coordinatrice del gruppo di ricerca dell'Università degli Studi dell’Aquila ed esperta di malattie ossee genetiche. Il gruppo di ricerca della professoressa Teti ha dimostrato che un trattamento sperimentale per l'ADO2 basato su siRNA è fattibile nelle cellule umane e nei topi affetti dalla malattia. Inoltre, lo studio ha suggerito che strategie simili potrebbero essere applicate ad altre malattie ossee autosomiche dominanti, aprendo la strada per un utilizzo più ampio dei siRNA nelle malattie genetiche rare. La Professoressa Teti ha affermato che: "La formulazione di un siRNA specifico per ADO2 con la tecnologia di SiSaf ha consentito una somministrazione sistemica ripetuta e sicura, stabilizzando e proteggendo sufficientemente il siRNA nel sistema circolatorio ed ottenendo il ripristino dell'architettura ossea sana". Il Professor Michael Econs, Distinguished Professor of Medicine and Medical and Molecular Genetics presso l’Indiana State University Medical School ed esperto mondiale di malattie metaboliche ossee, guiderà la sperimentazione clinica di Fase I, partecipando attivamente alla progettazione dello studio. Il laboratorio del Professor Econs sta attualmente eseguendo studi traslazionali sull’ADO2 utilizzando il proprio modello murino di questa malattia ed ha avviato uno studio sulla storia naturale nei pazienti, che sarà rilevante per l’identificazione dell'endpoint per la valutazione dell’effetto clinico. L'ADO2, nota anche come malattia delle ossa di marmo o malattia di Albers-Schönberg, colpisce una persona su 20.000. È caratterizzata da un aumento della densità ossea dovuto ad un difetto nel riassorbimento osseo da parte di cellule denominate osteoclasti, le quali partecipano al rinnovamento del tessuto osseo. Questo processo è fondamentale per mantenere l'osso sano. Il difetto genetico dell’ADO2 rende le ossa fragili e suscettibili di fratture, e causa spesso dolore osseo ed anomalie scheletriche che compromettono significativamente la qualità della vita del paziente. Al momento, non esiste un trattamento medico efficace. La dottoressa Suzanne Saffie-Siebert, fondatrice ed amministratore delegato di SiSaf, ha dichiarato: “L'ADO2 è una malattia grave e debilitante per la quale non esiste un trattamento. Siamo molto incoraggiati dall’aver compiuto progressi positivi nel dimostrare che la nostra tecnologia può superare i limiti intrinseci sia dei sistemi di somministrazione virale che delle nanoparticelle lipidiche, specialmente nei disordini autosomici dominanti che necessitano di somministrazione sistemica, un'area con un enorme potenziale di sviluppo. Il nostro programma principale per alleviare l'ADO2 cambierebbe in modo sostanziale la vita dei pazienti. Siamo entusiasti di far progredire la terapia con siRNA verso gli studi clinici". SiSaf ha una collaborazione in corso con il gruppo della professoressa Teti e sta lavorando per estendere la terapia per curare altri disturbi genetici scheletrici. La strategia aziendale è di arricchire il proprio programma di nuove terapie attraverso studi clinici e quindi di stabilire partenariati con esperti di commercializzazione per i disturbi genetici scheletrici e nelle malattie rare.

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