Venerdì 07 Maggio 2021

Sanità

Il Governatore Marsilio e l’Assessore alla Sanità Verì, incalzati sulla Salute Mentale

19/04/2021 - Redazione AbruzzoinVideo
Il Governatore Marsilio e l’Assessore alla Sanità Verì, incalzati sulla Salute Mentale

Le associazioni e organizzazioni sindacali dell’Osservatorio Salute Mentale Abruzzo sollecitano, in una lettera, importanti interventi dalla Regione sul tema della Salute Mentale. “Le norme ci sono, ma perché queste norme diventino efficaci occorrono più risorse e occorre una forte attività di programmazione, valutazione e monitoraggio da parte della Regione”. 

Una lettera aperta indirizzata al Presidente della Giunta Regionale d’Abruzzo Marco Marsilio e all’Assessore alla Sanità Nicoletta Verì, scritta dalle associazioni e organizzazioni sindacali dell’Osservatorio Salute Mentale Abruzzo, per sollecitare alcuni e importanti impegni presi dalla Regione sul tema della Salute Mentale.
“I cittadini abruzzesi che vivono la malattia mentale hanno diritto ad un sistema di cura in linea con le raccomandazioni OMS, Europee e Nazionali”. Si legge nella lettera inviata anche alla stampa.
“Oggi non è così! In Abruzzo, anche alla luce degli ultimi eventi, gravi e tristi insieme, la situazione per le persone che soffrono di una malattia mentale si va facendo sempre più insostenibile. Altrettanto insostenibile è il carico dei familiari con i Centri di Salute Mentale a ridotto orario di apertura e con difficoltà di accesso”.
“E non solo per colpa dell’emergenza COVID-19. L’analisi dei trend 2015-2017 – si legge ancora - per ogni Regione, ricavati dal centro Informativo Salute Mentale del Ministero, condotta dalla Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica, evidenzia per l’Abruzzo fortissime criticità. Ricordiamo i dati sul preoccupante aumento delle prescrizioni di psicofarmaci antipsicotici e antidepressivi, sull’altrettanto preoccupante alto numero di Trattamenti Sanitari Obbligatori” (TSO).  
“Una Regione civile non può permettersi questa situazione”. Prosegue ancora la lettera delle associazioni e organizzazioni sindacali dell’Osservatorio Salute Mentale Abruzzo. 
“È urgente quindi e necessario un diverso sistema di cura che agisca su tutte quelle che sono le forme della vita sociale in generale come la famiglia, il lavoro, l’abitare, il tempo libero, la vita della comunità, che sposti le risorse dalle rette ai budget di salute finalizzati ad attuare il Piano Terapeutico Individuale (P.T.I.) per ogni persona presa in carico da un Centro di Salute Mentale”.
“Le norme ci sono, ma perché queste norme diventino efficaci occorrono più risorse e occorre una forte attività di programmazione, valutazione e monitoraggio da parte della Regione”. 
“Chiediamo pertanto alla regione Abruzzo – prosegue ancora la lettera - che venga dedicato alla salute mentale il 5% del Fondo Sanitario Regionale; che queste risorse vengano prioritariamente dedicate: a implementare la rete di servizi territoriali con assistenza sanitaria integrata da quella sociale a domicilio, abitazioni solidali in piccoli gruppi supportati orientati all’autonomia, Centri Diurni Psichiatrici pubblici, attività integrative del Terzo Settore; ad aumentare il numero di borse lavoro, attualmente insufficiente a garantire veri progetti di inclusione socio-relazionale-lavorativa, istituendo nel Bilancio Regionale un Fondo dedicato; a potenziare i Centri di Salute Mentale dotandoli di tutte le figure professionali (Psichiatri, Assistenti Sociali, Psicologi, Infermieri ma anche Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica ed Educatori);
che venga attivato un monitoraggio regionale – concludono - sul numero delle contenzioni meccaniche (persone legate) nei Servizi Psichiatrici, già ammesse come esistenti nell’Audit Regionale realizzato da Cittadinanzattiva nel 2012”.

Daniele Lanetta

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