Sabato 13 Giugno 2026

Sanità

Gravi svenimenti e arresti cardiaci: al Mazzini innovativo intervento su una giovane di 23 anni

27/05/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Gravi svenimenti e arresti cardiaci: al Mazzini innovativo intervento su una giovane di 23 anni

Scomparsi gli episodi sincopali dopo una complessa procedura mininvasiva eseguita nella Cardiologia dell’ospedale di Teramo

Importante intervento innovativo nella Cardiologia ed Elettrofisiologia dell’ospedale Mazzini di Teramo, dove una giovane paziente di 23 anni, residente in provincia di Pescara, è stata sottoposta con successo a una procedura avanzata di ablazione per il trattamento di gravi episodi sincopali associati a prolungati arresti dell’attività cardiaca.

La ragazza era ricoverata nel reparto di Utic/Cardiologia diretto da Franco De Remigis e soffriva da tempo di una forma severa di sincope cardioinibitoria, caratterizzata da improvvise interruzioni del battito cardiaco. Durante gli episodi documentati, il cuore arrivava a fermarsi per pause asistoliche fino a 20 secondi, una condizione potenzialmente pericolosa e fortemente invalidante.

Considerata la giovane età della paziente, l’équipe di Elettrofisiologia della Uoc di Cardiologia ed Emodinamica del Mazzini ha scelto di evitare, ove possibile, l’impianto definitivo di un pacemaker, optando invece per un trattamento altamente specialistico e mininvasivo eseguito per via intracardiaca.

La procedura, disponibile solo in centri con competenze avanzate di elettrofisiologia, è stata eseguita da Manuel Conti, elettrofisiologo della Uoc di Cardiologia ed Emodinamica, coadiuvato da Paolo Serra, dal personale infermieristico dell’Elettrofisiologia e dagli ingegneri biomedici.

A oltre un mese dall’intervento, la giovane non ha più manifestato episodi sincopali e ha potuto riprendere progressivamente le normali attività quotidiane.

«Si tratta di una delle applicazioni più innovative dell’elettrofisiologia moderna», spiega Manuel Conti. «In pazienti accuratamente selezionati è possibile intervenire direttamente sul meccanismo che genera le sincopi severe, evitando in alcuni casi l’impianto di dispositivi permanenti nei soggetti molto giovani».

Soddisfazione anche nelle parole del direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, che sottolinea come interventi di questo tipo confermino «l’elevato livello professionale e la capacità della sanità teramana di offrire procedure altamente innovative, evitando ai cittadini spostamenti fuori regione».

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