La sanità del futuro passa attraverso la digitalizzazione e la condivisione sicura dei dati clinici, ma per renderla davvero efficace serve un gesto semplice e consapevole da parte di ogni cittadino: prestare il consenso alla consultazione del proprio Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).
A lanciare un chiaro appello sull'importanza di questo strumento è la dottoressa Azzurra D'Ottavio, medico di famiglia che opera a Ortona. Secondo la professionista, l'FSE non è una semplice cartella digitale, ma una vera e propria svolta per l'assistenza sul territorio.
Abilitare la consultazione dei propri dati da parte del personale medico può fare la differenza nel momento del bisogno, garantendo continuità e precisione terapeutica.
«Il fascicolo sanitario elettronico è uno strumento rivoluzionario per tutti i cittadini», ha spiegato la dottoressa D'Ottavio, «Prestare il proprio consenso permette agli operatori del Servizio Sanitario Nazionale di avere un quadro globale della salute di tutti i cittadini, anche e soprattutto in casi di emergenza».
Un dubbio frequente tra gli utenti riguarda la continuità dei servizi digitali già attivi a livello locale. La dottoressa ha voluto rassicurare i pazienti abruzzesi confermando che l'adesione all'FSE non va a sostituire o limitare le funzionalità telematiche a cui sono già abituati.
«Ogni cittadino della Regione Abruzzo potrà continuare ad usufruire dei servizi del portale Abruzzo Sanità, come il CUP online, il ritiro dei referti, la scelta del medico e gli altri già presenti sul portale stesso».
I passaggi per i cittadini sono immediati e richiedono pochi minuti. Per esprimere il consenso alla consultazione basta collegarsi al sito ufficiale fsabruzzo.it e seguire la procedura guidata. Chiunque desideri invece consultare i propri documenti può accedere al portale Abruzzo Sanità, entrare nella sezione "Servizi Online" e autenticarsi in modo sicuro tramite le proprie credenziali SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o Tessera Sanitaria.
In chiusura, la dottoressa D'Ottavio ha voluto estendere l'invito anche a tutta la comunità medica e scientifica, sottolineando che il successo di questa transizione digitale richiede un impegno corale.
«È fondamentale credere nel fascicolo sanitario elettronico e contribuire come categoria sanitaria ad alimentarlo», ha concluso il medico di famiglia. L'obiettivo è «consentire ai nostri pazienti di visualizzare referti e ricette dematerializzate direttamente su un'unica piattaforma, collaborando tutti insieme così verso la sanità del futuro».
