Domenica 08 Marzo 2026

Sanità

Asl Lanciano Vasto Chieti, gli Ordini delle Professioni Sanitarie contro l’accentramento delle assegnazioni

29/01/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Asl Lanciano Vasto Chieti, gli Ordini delle Professioni Sanitarie contro l’accentramento delle assegnazioni

«Così si svuota l’autonomia gestionale prevista dalla legge»

Un fronte compatto delle professioni sanitarie si schiera contro le nuove modalità di gestione del personale adottate dalla Asl Lanciano Vasto Chieti. Quattro Ordini professionali hanno scritto ai vertici della Regione Abruzzo per denunciare quello che definiscono un vero e proprio svuotamento delle competenze organizzative, con una scelta che – a loro dire – viola l’autonomia gestionale prevista dalla normativa vigente.

Al centro della contestazione c’è la decisione dell’azienda sanitaria di accentrare nella Direzione strategica l’assegnazione di tutto il personale, stabilendo direttamente la destinazione di ogni nuovo assunto. Una funzione che, fino ad oggi, era affidata ai Servizi delle professioni sanitarie, organismi previsti per legge e deputati alla gestione del personale infermieristico, ostetrico, riabilitativo e tecnico-sanitario. La protesta è stata formalizzata con una lettera indirizzata al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, all’assessore alla Sanità Nicoletta Verì e al presidente della V Commissione consiliare Paolo Gatti.

A sottoscriverla sono Angelo Di Matteo, presidente dell'Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Tsrm e Pstrp) di L'Aquila-Chieti-Pescara-Teramo, insieme a Cinzia Di Matteo (Ostetriche), Stefano Maceroni (Fisioterapisti) e Giancarlo Cicolini, presidente dell'Ordine Professioni Infermieristiche di Chieti Infermieri Chieti).

Secondo i firmatari, l’accentramento delle assegnazioni rappresenta un arretramento sul piano dell’organizzazione sanitaria e un aggiramento della legge 251 del 2000, che riconosce alle professioni sanitarie specifiche competenze in materia di pianificazione, gestione e organizzazione delle risorse umane. Una recente disposizione della Direzione generale della Asl stabilisce che tutte le assegnazioni del personale, dirigenti compresi, passino sotto il controllo diretto dei vertici aziendali. Una scelta che, secondo gli Ordini, esautora i Servizi delle professioni sanitarie e rischia di compromettere l’efficienza dell’organizzazione. L’Abruzzo, ricordano i rappresentanti di categoria, aveva recepito la normativa nazionale istituendo proprio questi Servizi per garantire una gestione tecnica, autonoma e aderente ai bisogni assistenziali reali. Ignorarli significa, secondo la denuncia, trasformare la programmazione sanitaria in un atto puramente amministrativo, scollegato dalla realtà dei reparti e dei territori.

Da qui l’appello alla Regione Abruzzo per l’apertura urgente di un tavolo di confronto, finalizzato a ristabilire il rispetto dei ruoli, delle competenze e della normativa. L’obiettivo dichiarato è chiaro: evitare interferenze burocratiche e garantire che l’organizzazione dei servizi sanitari risponda davvero ai bisogni dei cittadini e non a logiche centralistiche.

Un segnale forte, quello tracciato dagli Ordini, che riporta al centro del dibattito una questione cruciale: chi decide come e dove impiegare il personale sanitario, e con quali strumenti di garanzia per l’efficienza del sistema.

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