La Sodecia conferma lo stop definitivo della produzione nello stabilimento di Raiano. È l’esito del tavolo istituzionale convocato in Regione Abruzzo per affrontare la vertenza occupazionale che coinvolge 39 lavoratori, attualmente in Contratto di solidarietà in scadenza a fine marzo.
All’incontro, svoltosi questa mattina, hanno partecipato l’assessore regionale al Lavoro Tiziana Magnacca, la vicepresidente del Consiglio regionale Marilena Scoccia, la consigliera Maria Assunta Rossi, le organizzazioni sindacali e i vertici della società piemontese, con sedi a Chivasso e Torino, attiva nella produzione di componenti per le scocche automobilistiche.

Nonostante le richieste avanzate dalla Regione e dai sindacati, l’azienda ha escluso la possibilità di differire la chiusura del sito di Raiano o di prorogare il Contratto di solidarietà oltre marzo, chiudendo di fatto ogni spiraglio sulla continuità produttiva dello stabilimento peligno. Cig e tutela del reddito: il confronto con Ministero e Inps Tra i principali nodi emersi nel confronto c’è quello relativo agli ammortizzatori sociali. In discussione la possibilità di ricorrere alla Cassa integrazione per cessazione della produzione, che potrebbe garantire un ombrello salariale ai lavoratori che non intendono accettare il trasferimento negli stabilimenti piemontesi. Secondo la società, però, l’attuale normativa non consentirebbe l’accesso alla Cig.

Una lettura che la Regione Abruzzo non considera definitiva: l’assessorato al Lavoro ha annunciato l’avvio di un’interlocuzione con Ministero del Lavoro e Inps per verificare l’esistenza di margini applicativi attraverso un’interpretazione autentica della norma. Un confronto che potrebbe concludersi tra la fine di gennaio e la metà di febbraio e che inciderebbe esclusivamente sulla tutela salariale dei lavoratori che restano in Abruzzo, senza modificare il destino produttivo del sito di Raiano. Automotive in crisi, la Regione guarda alla riconversione «Abbiamo chiesto all’azienda di concedere più tempo alla vertenza – ha dichiarato Magnacca – perché la Regione Abruzzo ha avviato una serie di iniziative nel settore dell’automotive che potrebbero giovare anche alla Sodecia». Un appello che, al momento, non ha trovato disponibilità da parte dell’azienda.
La Regione punta ora a una strategia più ampia per l’intero comparto automotive, con la predisposizione di una proposta da inviare al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’attivazione di un Piano di riconversione e riqualificazione professionale. Un percorso che potrebbe aprire nuovi spazi sia sul fronte delle politiche di welfare legate alle crisi industriali, sia su quello degli incentivi agli investimenti produttivi.
