La tutela dei livelli occupazionali e la continuità industriale della Tekne Spa restano al centro dell’azione della Regione Abruzzo. A ribadirlo è l’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, intervenuta sulla vertenza che riguarda lo stabilimento ortonese e i circa 200 lavoratori impiegati.
«Questo Assessorato ha attenzionato le problematiche della Tekne già a partire dal 2024 – spiega Magnacca – attraverso la convocazione di tavoli di crisi in sede regionale, su richiesta della proprietà e delle organizzazioni sindacali, con l’obiettivo principale di salvaguardare l’occupazione e garantire la continuità produttiva di un’azienda strategica per il territorio».
La società ha nel frattempo avviato la procedura di composizione negoziata per la riduzione del debito e il pagamento delle spettanze arretrate ai lavoratori, facendo ricorso per un periodo limitato anche alla cassa integrazione straordinaria.
L’assessore definisce la fase attuale «molto delicata», ricordando che il Governo nazionale ha assunto una posizione netta respingendo l’acquisizione della Tekne Spa per la sua valenza strategica. Atti che, sottolinea, sono stati secretati e risultano noti sia all’azienda sia alla società acquirente straniera.
«Siamo in prima linea, insieme al presidente della Regione Marco Marsilio, e in costante contatto con tutti gli attori coinvolti – aggiunge Magnacca – condividendo la preoccupazione per la tenuta dello stabilimento. Non aiutano le notizie circolate sulla proprietà».
Infine, l’assessore chiarisce che «l’unica depositaria delle scelte sul sito produttivo e sull’occupazione resta la proprietà della Tekne Spa di Ortona», rimarcando i limiti di intervento istituzionale rispetto alle decisioni aziendali.
