Nel giorno della presentazione delle linee programmatiche del nuovo mandato del presidente della Provincia Francesco Menna, il gruppo consiliare di opposizione "La Provincia che Vogliamo" passa all'attacco e parla senza mezzi termini di un'occasione mancata. In un duro comunicato diffuso al termine del Consiglio provinciale, i consiglieri Massimiliano Berghella, Claudio Carretta, Luca Conti, Catia Di Fabio e Renzo Di Lizio contestano l'impostazione del documento illustrato dal presidente, ritenendolo privo di contenuti innovativi e incapace di delineare una reale prospettiva per il futuro del territorio.
Secondo l'opposizione, da un presidente uscente e riconfermato ci si sarebbe aspettati una strategia chiara sulle principali competenze dell'ente: sicurezza e manutenzione della rete viaria, edilizia scolastica, rafforzamento della macchina amministrativa, tutela del patrimonio provinciale, pianificazione territoriale, ambiente, sostegno ai Comuni e capacità di attrarre finanziamenti e investimenti. Nel mirino finisce anche il riferimento, ritenuto ricorrente, alla carenza di risorse economiche provenienti da Governo e Regione. Per "La Provincia che Vogliamo", infatti, le difficoltà finanziarie non possono rappresentare una giustificazione permanente. "Amministrare - sostengono i consiglieri - significa programmare, rivendicare risorse, costruire opportunità e ottenere risultati, non limitarsi a elencare i problemi". Il gruppo ricorda inoltre come il centrosinistra governi la Provincia dal 2014 e ritiene che, dopo oltre un decennio di amministrazione, sia arrivato il momento di rispondere con fatti concreti alle criticità ancora aperte.
"Se oggi le stesse emergenze vengono riproposte - osservano - significa che qualcosa nella programmazione non ha funzionato". Tra gli esempi citati compare anche la manutenzione della viabilità provinciale. L'opposizione denuncia infatti il ritardo nello sfalcio dell'erba lungo numerose strade, situazione che, a loro giudizio, compromette la sicurezza della circolazione, la visibilità degli automobilisti e il decoro della rete viaria. Un'attività ordinaria che, evidenziano, avrebbe dovuto essere pianificata con largo anticipo. Nel comunicato trovano spazio anche le tensioni registrate durante la seduta consiliare. I consiglieri riferiscono di un acceso confronto tra Camillo D'Amico Radica e Scopino, che avrebbe monopolizzato il dibattito, relegando in secondo piano le questioni ritenute prioritarie per il territorio. Proprio per questo motivo il gruppo "La Provincia che Vogliamo" ha chiesto la sospensione dei lavori, lasciando temporaneamente l'Aula per circa dieci minuti, ritenendo inopportuno che il Consiglio provinciale si trasformasse, secondo la loro ricostruzione, nel teatro di un confronto interno alla maggioranza.
Nella parte finale del documento, l'opposizione ribadisce l'intenzione di proseguire con un'attività di controllo "seria, rigorosa e propositiva", assicurando di continuare a vigilare sull'operato dell'amministrazione provinciale e a formulare proposte nell'interesse del territorio. "La Provincia ha bisogno di una guida capace di programmare, decidere e costruire il futuro", concludono i consiglieri, sostenendo che dalla seduta odierna sia emersa l'immagine di una maggioranza più impegnata a gestire i propri equilibri interni che a delineare una prospettiva concreta per cittadini e amministratori locali.
