Mercoledì 12 Agosto 2020

Politica

Porto di Ortona, definito il cronoprogramma per potenziamento, fondi per oltre 40 Milioni di euro

13/06/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Porto di Ortona, definito il cronoprogramma per potenziamento, fondi per oltre 40 Milioni di euro

Presentato dalla Regione il progetto degli interventi finanziati nell'ambito del Masterplan Abruzzo

Un finanziamento pari a 40milioni 500mila euro comprendente circa 31milioni di euro di spesa per i lavori. Sono le risorse disponibili, nell'ambito del Masterplan Abruzzo, per il potenziamento del porto di Ortona. Nell'aula consigliare del Municipio ortonese, ha avuto luogo la presentazione dell'importate intervento infrastrutturale nel corso di una conferenza stampa tenuta dal presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio. Un incontro al quale hanno preso parte anche l'assessore alle Attività produttive, Mauro Febbo, il sottosegretario con delega alle Infrastrutture ed ai Trasportti, Umberto De Annuntiis, Giuseppe Savini, neo presidente dell'ARAP, l'agenzia regionale per le Attività produttive, ed il sindaco di Ortona, Leo Castiglione, oltre ai tecnici dell'impresa aggiudicataria dell'appalto. "Lo sviluppo del territorio - ha dichiarato il presidente Marsilio - passa principalmente attraverso lo sviluppo infrastrutturale. Nonostante Ortona rappresenti un nodo strategico per l'Abruzzo per l'intero sistema produttivo regionale e non solo, si tratta di fondi che, per troppo tempo, sono rimasti "incagliati" e che abbiamo riattivato mettendo la stazione appaltante, l'ARAP, scelta da chi mi ha preceduto al governo della Regione, nelle condizioni di progettare non avendo, in partenza, le risorse necessarie per poterlo fare. In primo luogo, - ha spiegato - abbiamo cambiato i Consiglio di amministrazione dell'Arap e, subito dopo, è stata modificata la convenzione per consentire a questa agenzia di anticipare i fondi per la progettazione. Il risultato - ha proseguito - lo vediamo oggi visto che, finalmente, abbiamo un cronoprogramma preciso, delle risorse definite che si integrano con quelle comunali destinate al dragaggio e da poco sbloccate. Ci sono, quindi, le condizioni per fare partire finalmente i cantieri ed adeguare il porto di Ortona alle nuove esigenze dei traffici marittimi". Nello specifico, è stato definito il cronoprogramma del progetto che prevede la stipula del contratto con l'azienda aggiudicataria dell'appalto entro il 15 luglio prossimo, l'esecuzione di rilievi e studi entro il 30 settembre prossimo, l'elaborazione del progetto definitivo finalizzato alla Valutazione di impatto ambientale entro il 31 ottobre, la procedura di VIA entro il 31 luglio 2021, la gara d'appalto e l'aggiudicazione entro il 31 dicembre 2021 e, infine, l'esecuzione dei lavori ed il collaudo entro il 31 dicembre 2024. Gli interventi programmati consentiranno di risolvere le attuali criticità del porto di Ortona che condizionano l'operatività e la sicurezza della navigazione non solo dei traffici marittimi e portuali ma anche le attività della pesca e del turismo nautico. L'assessore alle Attività Produttive, Mauro Febbo, ha rimarcato l'importanza del decreto istitutivo della ZES, la zona economica speciale, da parte del ministro Provenzano. "Ora sarà bene non perdere tempo nella nomina del Commissario, nomina che compete al Governo - ha precisato Febbo - mentre riguardo all'idea progettuale, possiamo dire che l'impresa Modimar, aggiudicataria dell'appalto, fornisce ampie garanzie avendo già lavorato al Piano regolatore portuale di Ortona. Bisogna solo rispettare le scadenze previste - ha aggiunto l'assessore- per fare in modo che Ortona, sia rispetto all'asse autostradale del mare che collega l'Egitto a Trieste ed a quello transfrontaliero che corre da Barcellona verso la Croazia, possa giocare un ruolo chiave rispetto alle esigenze del sistema industriale del medio adriatico sia in termini di logistica che di traffici marittimi". Gli interventi programmati e finanziati con il "Masterplan porto di Ortona" consentiranno la realizzazione del prolungamento del molo sud e la contestuale resecazione del tratto terminale del vecchio molo nord, in attuazione con quanto previsto dal vigente Piano regolatore portuale.

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