“Hanno perso sonoramente alle elezioni, hanno perso al Tar, ora cercano di bloccare anche il ritorno alle urne. La sinistra-Cinquestelle non sa più a cosa aggrapparsi per evitare il voto”.
Non usa giri di parole il sindaco di Pescara, Carlo Masci, che interviene con decisione dopo l’annuncio del ricorso al Consiglio di Stato da parte delle opposizioni. Masci accusa i suoi avversari di voler sabotare il percorso democratico: “Non accettano la sentenza del Tar, non accettano il voto espresso dai cittadini nel 2024, non accettano nemmeno il lavoro dei 170 presidenti di seggio. L’unica cosa che sanno fare è offendere il centrodestra, parlando di brogli elettorali che non esistono”.
Il primo cittadino rivendica il risultato netto ottenuto al primo turno con oltre 10mila voti di distacco dal primo sfidante, e rilancia: “Anche noi faremo appello al Consiglio di Stato, ma non per bloccare il voto: vogliamo solo riaffermare la verità emersa dalle urne e mettere fine a questa farsa”. Masci ironizza sulle dichiarazioni dell’opposizione, che aveva esultato alla sentenza del Tar parlando di “vittoria per Pescara”: “Prima invocano nuove elezioni, poi fanno retromarcia. Ora parlano di sospensiva, perché hanno paura del giudizio dei pescaresi. Ma se questa storia non fosse così seria, sembrerebbe un episodio di Scherzi a parte”.
Con fermezza, il sindaco conferma la disponibilità a votare il 24 e 25 agosto nelle 27 sezioni in cui è previsto il ritorno alle urne: “Noi ci stiamo, siamo pronti. E sfidiamo l’opposizione a fare altrettanto: rinunciate alla richiesta di sospensiva, come siamo pronti a fare anche noi, e lasciate che a parlare siano i cittadini”. Una stoccata finale: “Il mio avversario dice che non dobbiamo avere paura. Ma forse è proprio lui a temere il responso delle urne, visto che dagli elettori è stato già bocciato”.
