Venerdì 22 Novembre 2019

Politica

Nuova Lanciano torna sulla battaglia contro la soppressione del tribunale di Lanciano.

17/10/2019 - Redazione AbruzzoinVideo
Nuova Lanciano torna sulla battaglia contro la soppressione del tribunale di Lanciano.

“La battaglia per salvare il tribunale di Lanciano si deve muovere sul piano tecnico e su quello politico, non basta dire laconicamente che c’è un progetto per un tribunale unico di Lanciano e Vasto dislocato nei due territori, bisogna andare preparati il prossimo 21 ottobre all’incontro con la commissione ministeriale, ma questa amministrazione ancora una volta dà dimostrazione di approfondire poco e malamente il problema e di non avere una visione univoca interna”.

Il gruppo consiliare di minoranza Nuova Lanciano torna sulla battaglia contro la soppressione del tribunale di Lanciano. “Manca totalmente il coinvolgimento politico di tutti i gruppi dei consiglieri di maggioranza – fanno notare il capogruppo Paolo Bomba e il consigliere Angelo Palmieri – e sul profilo squisitamente tecnico è una grave mancanza quella di non aver assecondato e sostenuto il pensiero del presidente degli avvocati del tribunale di Lanciano, Silvana Vassalli”. “Dall’assemblea straordinaria degli avvocati – rimarca Nuova Lanciano – è emerso un grave atto d’accusa da parte della Vassalli nei confronti dell’amministrazione comunale che si dimostra poco attenta alle novità politiche e legislative del settore Giustizia. Tramite Pec inviata al Comune infatti il presidente degli avvocati aveva suggerito una linea chiara ed efficace, l’unica plausibile se si vuole tentare di risolvere seriamente il problema. La Vassalli aveva suggerito la linea di una revisione della geografia giudiziaria prevista nel Mef e riforma della Giustizia e di dotare gli uffici ancora aperti del personale amministrativo e giudiziario necessari per farli funzionare, in attesa che le varie riforme in atto siano portate a compimento. Inoltre andrebbe chiesto al Parlamento di pronunciarsi urgentemente su una proroga al fine di evitare che nel corso del primo semestre del 2020 vi siano rinvii dei processi pendenti prima che nasca un tribunale unico”. “Ma evidentemente l’amministrazione comunale ha deciso di intraprendere strade diverse da quelle tracciate dall’avvocatura – sottolineano Bomba e Palmieri – se sia il sindaco Mario Pupillo, che il presidente del consiglio comunale, Leo Marongiu ai quali era stata inviata la lettera del presidente del tribunale, non hanno dato risposte, né hanno diffuso la richiesta ai consiglieri comunali per permettere, a chi interessato, di poter dare un contributo alla battaglia. Anche il recente comunicato del gruppo Progetto Lanciano dimostra chiaramente l’atteggiamento di questa maggioranza che non riesce ad avere una direzione univoca. C’è chi va per una strada e chi, opportunisticamente, strizzando l’occhio alle prossime amministrative, ne persegue un’altra”. “Come spesso accade – concludono i consiglieri di Nuova Lanciano – c’è chi fa meglio di noi. Vasto, a differenza del Tribunale di Lanciano è riuscita a sbloccare un gravissimo problema che si sta prospettando anche in quello di Lanciano: la mancanza di personale nelle cancellerie, dove i pensionamenti svuoteranno di fatto gli uffici. La mancanza di una pianta organica non permette il reintegro delle posizioni, ma il Tribunale di Vasto, attraverso l’intervento politico, è riuscito a tamponare il problema. Ci si aspetta che l’amministrazione comunale di Lanciano riesca a fare altrettanto altrimenti certificherà in largo anticipo la chiusura del Tribunale”.

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