Il Gruppo Misto del Comune di Lanciano, composto dai consiglieri Carlo Ciccocioppo, Enzo Di Diego, Eugenio Caporrella e Gabriele Di Bucchianico, ha annunciato ufficialmente la nascita di un nuovo Polo Civico. Lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta al foyer del Tetaro Fenaroli e alla quale hanno partecipato anche alcuni assessori della attuale giunta, guidata dal sindaco Filippo Paolini, Danilo Ranieri, Graziella Di Campli, Cinzia Amoroso e la presidente del Consiglio Comunale Gemma Sciarretta.
Si tratta di un progetto politico e programmatico indipendente che intende superare le tradizionali logiche di partito e la contrapposizione tra Destra e Sinistra, ponendo al centro esclusivo dell'agenda amministrativa il futuro della città e il benessere della comunità. La decisione matura al termine di un percorso segnato da crescenti divergenze con l'attuale amministrazione, in particolare sulla gestione del territorio, dello sviluppo commerciale e delle scelte urbanistiche. Con questa iniziativa, il gruppo intende frenare la progressiva desertificazione del centro urbano indirizzando i nuovi investimenti all'interno del cuore cittadino anziché favorire nuove piattaforme commerciali esterne, promuovere una profonda revisione del Piano Regolatore Generale per evitare interventi frammentati e avviare una riorganizzazione strategica delle infrastrutture e dei servizi, a partire dal trasferimento della Fiera di Lanciano verso una posizione più funzionale e collegata alla Val di Sangro.
A chiarire le ragioni di questa decisione è stato il capogruppo Carlo Ciccocioppo, il quale ha spiegato come l'intento iniziale del gruppo fosse quello di stimolare costruttivamente l'amministrazione sui temi chiave della città. Nonostante le frequenti bocciature delle loro proposte in Consiglio e una progressiva emarginazione politica, i consiglieri hanno scelto di non interrompere anticipatamente la consiliatura per senso di responsabilità e rispetto del mandato ricevuto dagli elettori. Ciccocioppo ha sottolineato che da oggi il gruppo prende nettamente le distanze da scelte non condivise, con l'obiettivo prioritario di lavorare per lo sviluppo di Lanciano senza condizionamenti o direttive calate dall'alto.
Nel merito delle questioni urbanistiche e commerciali è intervenuto Eugenio Caporrella, evidenziando come la mancanza di una visione d'insieme stia penalizzando le attività storiche del centro cittadino, ormai sempre più vuoto. "Siamo pronti affinché gli imprenditori vengano a investire nella nostra città, ma prima di fare nuovi interventi vogliamo la salvaguardia di quello che già esiste: Corso Trento e Trieste è vuoto e una città che perde il proprio centro ha una fortissima perdita sia patrimoniale che commerciale", ha denunciato Caporrella. Criticando la tendenza ad autorizzare nuove piattaforme periferiche e la gestione del territorio, ha poi aggiunto: «Gli imprenditori sono molto più potenti dell’amministrazione comunale se questa non è capace di controllare il proprio territorio. Se vuoi aprire un'attività o un grande punto vendita, l'input politico deve essere quello di farlo nel centro della città, dove il Comune deve creare i parcheggi e gli stessi servizi dei centri commerciali».
Caporrella ha ribadito che il gruppo non si oppone agli investimenti privati, ma ritiene indispensabile che sia la politica a guidare le dinamiche di sviluppo, incentivando l'apertura di nuove attività nel cuore della città. E criticando le recenti scelte su aree come via Rosato e Tinari, realizzate nel rispetto delle norme vigenti, ha sollecitato un aggiornamento del Piano Regolatore per garantire un reale controllo pubblico sul territorio. Infine, riguardo alla Fiera di Lanciano, Caporrella ha proposto di superare le attuali logiche di gestione spostando la struttura per integrarla con il distretto industriale della Val di Sangro, consentendo così di riconvertire l'area attuale in un moderno centro polivalente e sportivo per la città.
A chiudere gli interventi è stato Gabriele Di Bucchianico, che ha riaffermato la linea critica ma sempre propositiva del gruppo nei confronti della maggioranza ma ha tuonato: "Siamo stanchi di essere messi ai margini rispetto a decisioni sostanziali e stanchi di vedere desertificato il centro cittadino. Quando chiude un’attività in centro vuol dire meno sicurezza, meno decoro e meno qualità della vita", ha rimarcato Di Bucchianico, ricordando l'atteggiamento responsabile tenuto finora in Consiglio Comunale: «Noi siamo quelli che hanno la schiena dritta. Se avessimo votato contro il bilancio questa amministrazione sarebbe tornata a casa, quindi abbiamo dimostrato massima lealtà, ma ora pretendiamo rispetto per il programma elettorale. Nei prossimi dieci mesi e alle prossime elezioni scenderemo in campo con chiunque abbia il coraggio di sposare queste tematiche, far rivivere il centro e far ripartire davvero la nostra città".
M.L.
