ROMA – “La Giustizia torna in Abruzzo”. Con queste parole i parlamentari di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi, Guido Liris e Guerino Testa commentano l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del disegno di legge per il riordino della geografia giudiziaria, che sancisce la definitiva stabilizzazione dei tribunali sub-provinciali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto.
Un provvedimento atteso da anni, definito dai parlamentari “storico”, che – affermano – dimostra la coerenza e la concretezza del Governo Meloni nel mantenere le promesse fatte al territorio abruzzese.
“Il percorso intrapreso è quello annunciato mesi fa – spiegano – durante l’incontro con il sottosegretario Andrea Delmastro e il coordinamento dei sindaci e dei presidenti degli Ordini forensi, e poi ribadito nella riunione di maggio con il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Da una parte, la proroga per garantire la continuità operativa dei tribunali, dall’altra un disegno di legge di iniziativa governativa che ne sancisce definitivamente la sopravvivenza”.
I tre parlamentari sottolineano il lavoro di squadra portato avanti in sinergia con il Governo, il ministro Nordio, il sottosegretario Delmastro e il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. “Per la prima volta – precisano – un Governo ha adottato un proprio provvedimento legislativo per salvaguardare i nostri tribunali, smentendo con i fatti le polemiche sollevate da alcune forze dell’opposizione”.
Non manca, infatti, il riferimento critico ai precedenti esecutivi. “Quando il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle erano al Governo, si sono limitati a proroghe annuali senza mai arrivare a un atto concreto. Oggi invece, grazie a Fratelli d’Italia e al premier Giorgia Meloni, l’iter per il salvataggio definitivo dei tribunali è stato avviato”.
Infine, l’auspicio per una rapida approvazione del testo: “Ora ci auguriamo che tutte le forze parlamentari collaborino in maniera costruttiva per garantire tempi brevi e risposte certe a territori che da troppo tempo attendevano giustizia, anche in senso istituzionale”.
