“È necessaria l’ordinanza della Regione Abruzzo che vieta il lavoro all’aperto nelle ore più calde per proteggere lavoratrici e lavoratori esposti in agricoltura e nei cantieri; una misura giusta, che accoglie anche la richiesta portata avanti dal Partito Democratico con il consigliere regionale Antonio Di Marco. Ma non basta. Come hanno fatto altre regioni, a partire dal Lazio, serve adesso estendere lo stop anche ai rider e a chi effettua consegne in bici o in scooter, esposti ogni giorno a condizioni climatiche estreme senza tutele adeguate”, così in una nota i Giovani Democratici d’Abruzzo per voce del Segretario Regionale Saverio Gileno. “Non possiamo permettere che non possiamo permettere che i lavoratori, spesso i più giovani – continua Gileno - troppo spesso precari, sfruttati, senza diritti siano ancora una volta i più esposti. Il lavoro estivo, soprattutto quello mal pagato e precario, non può diventare un rischio per la salute o la vita. I rider sono oggi tra le categorie più fragili e invisibili: il fatto che aziende come Glovo abbiano prima promesso un ‘bonus caldo’, irrisorio, per poi fare marcia indietro dimostra quanto sia urgente un intervento pubblico chiaro e vincolante. Chiediamo alla Regione Abruzzo di aggiornare subito l’ordinanza includendo i lavoratori della logistica, dei trasporti, e in particolare i rider, affinché nessuno sia costretto a lavorare sotto il sole rovente senza le minime garanzie. Il diritto alla salute e alla sicurezza non può dipendere dal tipo di contratto o dal mezzo usato per consegnare”.
