Mercoledì 05 Agosto 2020

Politica

Coronavirus, ordinanze Regione Abruzzo,il no del Coordinamento sindaci e amministratori Pd Abruzzo

02/05/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Coronavirus, ordinanze Regione Abruzzo,il no del Coordinamento sindaci e amministratori Pd Abruzzo

Il Coordinamento chiede la revoca immediata di queste decisioni e l'apertura di un tavolo

"Nella giornata di ieri la Regione ha emanato ben tre ordinanze senza averle concertate con nessuna rappresentanza dei sindaci, anticipando le disposizioni dell’ultimo provvedimento del Governo che entrerà in vigore lunedì 4 maggio. Si tratta di una condotta pericolosa che genera confusione nei cittadini e costringe le amministrazioni locali a dare chiarimenti e risposte su qualcosa che si è visto calare dall’alto senza nessuna condivisione preliminare. - Lo ha scritto ieri in una nota il coordinamento dei sindaci e degli amministratori del Pd - È un fatto molto grave che, in una fase nella quale è necessario mantenere una linea comune e dare segnali univoci alla popolazione, si voglia mettere in piazza e sulla pelle dei cittadini uno scontro che è tutto e solo politico nel quale la Regione targata Meloni – Marsilio tenta una fuga in avanti su temi così delicati. D’altra parte, da chi rivendica attenzione al lavoro delle forze dell’ordine ci si aspetterebbe altro. Le ordinanze regionali mettono in grande difficoltà chi deve esercitare i controlli. C’è inoltre un aspetto giuridico: queste misure appaiono illegittime alla luce degli atti del Governo che giustificano solo misure più restrittive.- continua il Coordinamento - Spiace trovarsi di fronte ad una Istituzione regionale lontana, con la quale è difficile avere un contatto, che sta rifiutando dialogo e condivisione per poi assumere decisioni pericolose e contraddittorie. Spiace riscontrare la assoluta mancanza di sensibilità istituzionale. - continua - È avvenuto sul tema dei tamponi ed è avvenuto sulle farraginose procedure del “bonus 1000 euro” che hanno bloccato i servizi sociali in estenuanti attività di comunicazione e assistenza quando sarebbe stato più semplice trasferire le risorse ai Comuni." Il Coordinamento dei sindaci e degli amministratori del Partito Democratico abruzzese chiede la revoca immediata di queste decisioni e di aprire un tavolo permanente di confronto con le amministrazioni locali con le quali condividere i passaggi e le decisioni che inevitabilmente coinvolgono i territori.

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