Si va verso un allargamento del fronte del centrodestra in vista del ballottaggio per le elezioni comunali di Chieti, in programma il 7 e 8 giugno prossimi. La città sarà chiamata a scegliere tra Giovanni Legnini, sostenuto da una coalizione progressista e civica composta da sette liste (Partito Democratico, Sindaco Legnini, Movimento 5 Stelle, Avs, Chieti Viva, Polo civico De Cesare, Chieti per Chieti), che al primo turno ha ottenuto il 47,20%, e Cristiano Sicari, candidato del centrodestra sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e Chieti Progetto, fermo al 27,47%.
Con la formalizzazione degli apparentamenti, Sicari incassa l’adesione delle liste che al primo turno avevano sostenuto Mario Colantonio (16,64%), ovvero Lega, Azione Politica e Udc, e di quelle legate ad Alessandro Carbone (4,76%), cioè Chieti Sceglie, Chieti Scalo Noi, Liberali per Chieti e Chieti al Centro. Un passaggio politico che ridisegna gli equilibri del secondo turno, compattando l’area del centrodestra allargato in chiave anti-ballottaggio. «Credo che oggi sia molto importante rilevare come una coalizione di centrodestra che ha una storia, un significato, una comunanza di interessi e di voglia di partecipare alle soluzione dei molteplici problemi di questa città, ha la voglia di stare insieme in letizia, comunanza e volontà senza avere alcuna difficoltà - ha dichiarato Sicari in conferenza stampa, alla presenza di Colantonio, Carbone e diversi rappresentanti delle liste -». I
l candidato ha parlato di una campagna elettorale «molto soft nei rapporti personali ma seria nei programmi», sottolineando come attorno al suo nome si sia costruita una convergenza tra esperienze diverse: «Persone esperte ma anche giovani capaci di essere futuro per questa città». Sicari ha inoltre ribadito che «in politica le somme non sono quelle del primo turno» e che «il secondo turno è un’altra partita, si riparte da zero a zero, dai programmi», esprimendo fiducia in una possibile vittoria del centrodestra al ballottaggio.
