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Politica

Amministrative Chieti 2026. Legnini ufficializza la candidatura a sindaco per centrosinistra e civici

04/04/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Amministrative Chieti 2026. Legnini ufficializza la candidatura a sindaco per centrosinistra e civici

“Mi candido per guidare una nuova stagione della città di Chieti”

È da Largo Giovan Battista Vico, nel cuore del centro storico, che Giovanni Legnini rompe gli indugi e annuncia ufficialmente la sua candidatura a sindaco del Comune di Chieti. Un punto stampa partecipato, tra cittadini, sostenitori e candidati, che segna l’avvio della campagna elettorale della coalizione progressista e civica.

Ad aprire l’incontro è stato il sindaco uscente Diego Ferrara, tra i principali sostenitori della candidatura, che ha accompagnato il passaggio di testimone politico in una fase delicata per la città. Legnini, già sottosegretario, senatore, vicepresidente del CSM ed ex commissario straordinario per le ricostruzioni, ha accettato la proposta avanzata dalle forze del centrosinistra e da una rete di liste civiche, dando vita a una coalizione ampia e unitaria composta da sette liste: Partito Democratico, AVS, Movimento 5 Stelle, Sindaco Legnini Chieti 2026, Chieti per Chieti, Polo Civico Paolo De Cesare per Legnini Sindaco e Chieti Viva.

Nel suo intervento, che ha alternato toni personali e visione politica, Legnini ha dichiarato: “Con Chieti ho un rapporto profondo, che ha segnato l’intero mio percorso di vita: qui ho studiato, avviato la mia professione, costruito la mia famiglia e vissuto per diversi decenni; a Chieti sono stato eletto per tre volte parlamentare della Repubblica e per due volte consigliere comunale. Non mi aspettavo, e ciò mi ha profondamento colpito, tanto affetto, dopo 12 anni di impegno fuori da Chieti nelle istituzioni nazionali a Roma e in cinque regioni per gestire processi di ricostruzione ed emergenze che hanno riguardato circa 200 Comuni. Ho accolto l’invito del sindaco Ferrara e delle forze politiche e civiche della coalizione, composte anche da formazioni che nell’ultima consiliatura sono state esterne alla maggioranza uscente – ha detto Giovanni Legnini –. Accetto questa candidatura con onore, con orgoglio ed emozione vera. Intendo, con tale decisione, ricambiare le manifestazioni di affetto e sostegno, modificando i miei programmi di vita, ma con piena convinzione. Devo anche una spiegazione sulla tempistica. È giusto che chi esercita funzioni pubbliche parli con trasparenza anche delle proprie vicende personali. A febbraio, quando la coalizione mi ha chiesto di rendermi disponibile, ho dovuto programmare un intervento chirurgico, eseguito ai primi di marzo e, oggi, per fortuna la ripresa è piena, cosa per cui ringrazio i medici e il sistema sanitario. Le energie per affrontare la campagna elettorale e per governare insieme a tanti che hanno dato la propria disponibilità ci sono, e sono abbondanti. L’annuncio arriva oggi, in un giorno prefestivo, anche perché abbiamo dato priorità all’ennesima emergenza che ha colpito duramente la città: lo ha fatto innanzitutto il sindaco, l’Amministrazione in carica e la struttura comunale e ho fornito anch’io un contributo in virtù dell’esperienza maturata in questi anni nella gestione dell’emergenza. Mi auguro venga dichiarato a brevissimo lo stato di emergenza nazionale per curare le ferite aperte e avviare il ripristino della rete viaria e delle infrastrutture. Una delle tante sfide vissute dalla città in questo quinquennio a fronte delle quali si è prodotto un lavoro straordinario da parte dell’Amministrazione Ferrara, che va adesso completato e sviluppato.”

Tre le priorità indicate con chiarezza: uscita dal dissesto finanziario entro il 2027, gestione strutturale del rischio idrogeologico e riorganizzazione della macchina amministrativa. “Chieti in questi anni ha resistito, ora deve tornare a crescere, ma per farlo dobbiamo prima uscire da tre situazioni critiche che si trascinano da troppo tempo. Il dissesto finanziario, una iattura per i cittadini, i cui i responsabili devono rendere conto alla città, tanto più ora che esiste un accertamento giudiziario chiaro. I cittadini stanno pagano ingiustamente il dissesto finanziario con le aliquote massime dei tributi locali. Il nostro obiettivo ora è uscire dal dissesto entro il 2027: solo allora potrà iniziare la discesa della pressione fiscale e il recupero di maggiori risorse per i servizi essenziali. Sulla cura e prevenzione del dissesto idrogeologico porto un’esperienza diretta. La priorità è garantire il rispetto dei diritti delle famiglie che hanno perso la casa, anche in questi giorni e che devono essere messe nelle condizioni di riacquistarla al più presto. La dichiarazione dello stato di ricostruzione da parte del Governo nazionale è positiva, ma ora occorre accelerare per indennizzare le famiglie e avviare gli interventi già finanziati, reperendo ulteriori risorse di cui vi è assoluta necessità, a partire dal quartiere di Santa Maria e poi per le altre zone colpite e comunque a rischio. Dotare Chieti di un piano straordinario per la mitigazione del rischio idrogeologico e la sicurezza sismica degli edifici è una priorità assoluta. La terza sfida prioritaria sarà quella di riorganizzare la macchina amministrativa che oggi contempla la metà delle risorse professionali previste per una città capoluogo di provincia. Serve ora una ristrutturazione radicale della struttura comunale per renderla più efficiente, in parallelo all’uscita dalle altre emergenze.”

Accanto alla gestione delle emergenze, Legnini ha tracciato le linee di sviluppo: inclusione, sicurezza e sostenibilità come pilastri per il rilancio della città. “Contestualmente occorre varare un programma di rilancio della città, facendo leva sugli importanti investimenti finanziati e avviati in questi anni, un programma ambizioso, fondato su tre parole d’ordine: una città inclusiva che significa attenzione alle fasce più fragili e capacità di accoglienza verso chi vuole venire a vivere e a fruire delle bellezze del suo territorio; una città sicura sotto il profilo idrogeologico, nelle relazioni e in ogni dimensione sociale; una città sostenibile che significa rispetto e cura dell’ambiente, efficienza energetica, mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, con l’obiettivo, ad esempio, di piantare alcune migliaia di alberi, perché il verde è il modo più concreto per restituire qualità della vita all’ambiente e ai cittadini.” 

Infine una stoccata sulla campagna elettorale."Arriviamo ultimi nell’ufficializzazione della candidatura a sindaco, ma saremo i primi nella presentazione delle liste e di un programma ambizioso per il futuro di Chieti. Sette liste, con le porte aperte ad ulteriori adesioni. Il 9 aprile alla Villa Comunale alle 17 presenteremo candidati, liste e linee di programma con obiettivi precisi. Mi tremano un po’ i polsi, lo ammetto. Ma sono abituato alle emergenze e al rilancio dei territori. Chieti può”.

M.L.

 

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