Nel pomeriggio di oggi, il salone Benito Lanci della ex Casa di Conversazione ha ospitato l’incontro promosso dalla segreteria regionale e provinciale del Partito Democratico dedicato alla crisi del comparto automotive in Abruzzo, con particolare attenzione alla situazione produttiva della Val di Sangro.
Una sala gremita ha visto la partecipazione di amministratori, sindacati, lavoratori, iscritti, Giovani Democratici e rappresentanti del partito: presenti i segretari Daniele Marinelli e Leo Marongiu, il capogruppo regionale Silvio Paolucci, Monia Pecorale, Graziano Di Costanzo, Saverio Gileno e il senatore Michele Fina ela segretaria del Circolo del partito di Lanciano, Rosetta Madonna.
Durante i lavori, Fina ha sottolineato come, nonostante le comunicazioni della Regione e del governo, occupazione e produzione in Val di Sangro continuino a diminuire, lasciando lavoratori e imprese dell’indotto in un clima di incertezza aggravato dal taglio degli incentivi e dall’assenza di una strategia industriale.
Il senatore ha richiamato anche il quadro più generale: salari che perdono potere d’acquisto, aumento dei costi della vita, precarizzazione, spopolamento e criticità sanitarie. «Rischiamo una crisi strutturale del territorio – ha detto – Serve mettere da parte la propaganda e avviare politiche serie, con un sostegno agli stipendi e un piano industriale coraggioso per il settore auto, che resta centrale in Abruzzo. Giocare solo in difesa non basta».

Nel dibattito è emerso quanto il comparto automotive, motore per decenni della crescita regionale, stia affrontando una transizione delicatissima: riconversioni tecnologiche, calo di competitività, nuove professionalità richieste e timori occupazionali. L’Abruzzo – è stato ribadito – non può permettersi arretramenti, né perdere posizioni nel panorama industriale nazionale.
Il segretario regionale Marinelli e quello provinciale Marongiu hanno rimarcato la necessità di affrontare con determinazione questo passaggio: «Se non lo facciamo, compromettiamo un settore cruciale e migliaia di posti di lavoro». «L’incontro di oggi – hanno concluso – è un segnale di ascolto, confronto e mobilitazione. Il PD continuerà a dare priorità a questo tema per difendere il lavoro, sostenere l’innovazione e chiedere al Governo regionale un piano industriale che garantisca investimenti, infrastrutture, tutele, politiche attive e futuro alla filiera dell’automotive e alle comunità coinvolte».
