Venerdì 13 Dicembre 2019

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Un concerto di stelle con Orchestra Sinfonica Abruzzese a Roma e L’Aquila per il decimo anniversario del Terremoto

28/11/2019 - Redazione AbruzzoinVideo
Un concerto di stelle con Orchestra Sinfonica Abruzzese a Roma e L’Aquila per il decimo anniversario del Terremoto

Un evento eccezionale e gratuito per commemorare il decimo anniversario del terremoto dell’Aquila. Il capolavoro della musica sacra universale, la Fantasia Corale di Ludwig van Beethoven e la Messa da Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart, risuoneranno come inno di rinascita di una città ferita nella superba cornice della Basilica di Santa Maria in Aracoeli a Roma, una delle Chiese più belle al mondo, Sabato 30 Novembre 2019, ore 21.00 e poi a L’Aquila, nella Basilica di San Silvestro, appena restaurata, Domenica 1 Dicembre 2019 ore 18.00 per commemorare il decimo anniversario del terremoto aquilano.

 Un concerto di eccezionale livello che si candida ad essere uno degli eventi più significativi dell’anno.

Un grande concerto istituzionale organizzato dalla Regione Abruzzo con I prestigiosi patrocini di Pontificio Consiglio per la Cultura, Pontificio Istituto di Musica Sacra, Regione Lazio, Roma Capitale, Comune dell’Aquila, e numerose Ambasciate con sede a Roma. Sul podio il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, direttore musicale del Festival Internazionale di Mezza Estate, con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese l’International Opera Choir preparato dal M° Giovanni Mirabile. Con loro I solisti di fama internazionale Donata d’Annunzio Lombardi, Giada Santoro, Anna Maria Chiuri, Luciano Ganci, Alberto Petricca e Alberto Gazale e la direzione di produzione di Giada Santoro, Valerio di Pasquale, Alessandro Zerella e Silvano Fusco.

“A dieci anni dal terremoto dell’Aquila- dice l’On. Prof. Lorenzo Fioramonti, Ministro dell’Istruzione, coorganizzatore dell’evento - ricordiamo le vittime di quella devastante catastrofe naturale, che ha causato 309 morti, circa 1600 feriti di cui 200 gravissimi. 55 studenti sono morti in quel sisma, di cui 8 solamente nel crollo della Casa dello Studente, ed il concerto di stasera deve servire da un lato per non dimenticare, ma d’altro canto deve ergersi come monito per tutti noi, amministratoti e cittadini, perché in una terra meravigliosa e fragile come l’Italia, scuole, università, conservatori e accademie, insieme alle residenze per gli studenti, siano sempre pensati per salvaguardare in sicurezza il bene più prezioso che l’Italia custodisce, ovvero ricchezza incalcolabile delle vite delle nostre studentesse e dei nostri studenti, vero ed insostituibile patrimonio dell’umanità”.

Marco Marsilio, Governatore della Regione Abruzzo, aggiunge: “Diceva Ludwig van Beethoven che “dove le parole non arrivano... la musica parla” e io credo che questa consapevolezza sia il modo più appropriato per riconoscere a questa iniziativa il valore che merita. Sono trascorsi dieci anni dal devastante terremoto dell’Aquila, un evento che ha messo a dura prova gli aquilani e gli abruzzesi tutti. Da quel 6 aprile, ai lutti, alle lacrime, alla distruzione, alle macerie, sono seguite molte parole, forse troppe e i fatti – la ricostruzione – ha faticato e sta faticando a tenerne il passo. Il dolore è muto, per definizione, anche quando è collettivo, anche quando abbraccia una collettività intera, quando mobilità centinaia e centinaia di volontari, quando sveglia le sopite coscienze di quest’epoca distratta. Il dolore è sordo, tuttavia, perché ascolta solo se stesso e muto perché non ci sono parole che possano rappresentarlo compiutamente. Lasciamo pertanto che sia la musica ad arrivare dove a noi non è concesso. Assumiamo con noi stessi l’impegno a non lasciare nulla di intentato affinché le città riconquistino serenità e normalità, senza dimenticare. Lo dobbiamo in primis a chi non c’è più”.

 

 “Sono trascorsi dieci anni dal terribile terremoto del 2009 – gli fa eco L’Assessore regionale Guido Liris, coorganizzatore dell’evento - ma nelle nostre menti e nei nostri cuori il ricordo di quella notte è ancora vivo, talmente vivo che non passa giorno in cui, chiunque abbia vissuto quell’esperienza, non rivolga un pensiero o una preghiera al Cielo per scongiurare un altro evento simile. In qualità di rappresentante della Regione Abruzzo, sono orgoglioso di sostenere e promuovere la quarta edizione del Festival “Sacrum” che, proprio con una preghiera in musica, si avvicina al cuore di tutti i nostri cittadini” a cui si aggiunge l’Assessore comunale Fabrizia Aquilio -  “Eppure, nonostante lo strazio incolmabile per le trecentonove vittime, per l’intero nostro mondo irriconoscibile, noi, abitanti orfani della nostra Città, abbiamo dovuto elaborare insieme il nostro lutto collettivo e capire che ce l’avremmo fatta, ancora una volta, a ridare un volto alla nostra Città.La memoria è risonanza”.

 

 

Il Concerto gode, tra gli altri, del patrocinio dell’Ambasciata della Federazione Russa presso la Santa Sede: “Sono passati 10 anni -  dice l’Ambasciatore Alexander Avdeev - da quella notte di aprile, da quella grande tragedia che ha colpito la città dell’Aquila quando una terribile scossa di terremoto sconvolse la città, l’Abruzzo e tutto il centro Italia, distruggendo in pochi secondi e per sempre ricordi e affetti, portando via vite umane e le loro storie. A distanza di 10 anni abbiamo l’obbligo morale di ricordare il coraggio, la dignità, la solidarietà, l’aiuto e il sostegno, che hanno caratterizzato gli avvenimenti di quei giorni. La Federazione Russa, come tutti gli altri paesi, è stata scossa dalla tragedia dell’Aquila e continuerà sempre a rimpiangere le vittime, fornendo come dal primo giorno tutto il necessario aiuto e sostegno.

Un Concerto che vuole ricordare con forza la grande tragedia del terremoto: dice Sua Em.za il Cardinale Vicario di Sua Santità per Roma Mons. Angelo De Donatis A dieci anni dal disastroso sisma vogliamo innalzare di nuovo e ancora una volta al Signore il Requiem per i fratelli e le sorelle che hanno perso tragicamente la vita nel sisma. Vogliamo farne un canto nuovo: riproponendo le musiche del grande maestro Verdi, riascoltando quell’antica preghiera, essa diventerà, nell’oggi della storia personale di ciascuno, un canto nuovo, supplica orante che tutti insieme innalziamo al Signore” a cui fa eco l’Arcivescovo Emerito dell’Aquila Mons. Giuseppe Molinari: “Ecco, pensando alla musica, anche all’immortale musica di Wolfgang Amadeus Mozart, che ricorderà, con il linguaggio insuperabile della musica, la nostra tragedia e le nostre lacrime, io prego il Signore affinché i musicisti, i cantori e gli amanti della bella musica diventino quel coro fatto di amore, di solidarietà, di armonia e di speranza che è il sogno di tutta l’umanità. Anche il nostro sogno”.

Perché “Mozart e Beethoven” chiediamo a Jacopo Sipari, direttore musicale: “L’accostamento di due capolavori indiscussi come questi sono il frutto di una profonda riflessione. Dalla Messa da Requiem alla voglia di rinascita della Fantasia Corale, nella ferma certezza che ci sia sempre e comunque speranza. Lo dobbiamo a Noi stessi, lo dobbiamo a chi ora ci guarda dall’alto”.

 

Numerosi gli ospiti attesi al concerto, tra cui l’Onorevole Stefania Pezzopane“Non riesce più a stordirci l’urlo dell’orco, quell’urlo orrendo che il 6 aprile muoveva case e distruggeva vite. Dopo 10 anni quel rumore osceno, lo abbiamo mano a mano sconfitto. Ed è la musica che vince quel rumore. La musica ha aiutato, in questi 10 anni, ogni istante della nostra impegnativa ricostruzione. Ricostruire case, chiese, scuole, ricostruire vite, anime, relazioni sociali, ricostruire comunità. Avremmo potuto farlo senza la musica? No, mai e poi mai ce l’avremmo fatta. Siamo qui, anche perché abbiamo resistito, alla distruzione con l’energia della musica”, il Senatore Nazario Pagano: “Il dolore del terremoto, è un dolore dell’anima. È il dolore della perdita. Non esiste cura, ma esiste conforto. Gesti concreti, opere, ricostruzione. Ma anche presenza. E il caldo abbraccio della musica.” a cui si aggiunge l’ex Ministro dell’Istruzione sen. Valeria Fedeli, “Aver scelto di ricordare con la musica le vittime e la tragedia del terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009 significa aver scelto il miglior linguaggio possibile insieme per omaggiare chi non c’è più, per accompagnare il ricordo di chi ha perso tutto e per restituire speranza, attraverso un’emozione condivisa”.

Un Concerto gratuito che si apre a tutti i cittadini di Roma e L’Aquila perchè possano vivere la bellezza della spiritualità della musica di Verdi che nel Requiem coniuga perfettamente il mistero di Dio e l’amore verso l’umanità.

“L’Orchestra Sinfonica Abruzzese – dice il M° Ettore Pellegrino – direttore artistico dell’ISA - non ha mai interrotto la propria attività musicale, neanche all’indomani del sisma che nel 2009 ha distrutto L’Aquila, la città in cui la nostra Istituzione ha sede. Sentiamo da allora, con maggiore forza rispetto a prima, la responsabilità di portare avanti il nostro ruolo di ente a servizio del territorio regionale e dei suoi cittadini. Per questo motivo, mettendo da parte dolore e preoccupazioni, abbiamo calcato, già dalle settimane immediatamente successive al 6 aprile, i palcoscenici di tutto l’Abruzzo e, quali suoi ambasciatori, di tutto il Paese per contribuire, anche con la nostra musica, alla ricostruzione della comunità, della vita sociale e culturale dei nostri territori e per celebrare, con la nostra opera la solidarietà che ha animato quei mesi. Per questi motivi, insieme a un cast di voci d'eccezione dirette da Jacopo Sipari di Pescasseroli e con la straordinaria partecipazione del M° Campanella che tante volte ha lavorato con la nostra Orchestra, con orgoglio partecipiamo oggi a questo concerto nella splendida Basilica di Santa Maria di Aracoeli, dedicato alle vittime del sisma di cui ricorre il decimo anniversario, alla presenza di illustri ospiti che rappresentano i Paesi che hanno accettato la sfida di concorrere alla grande opera della ricostruzione. A tutti voi, la nostra musica valga come un ringraziamento sentito e a chi non c'è più come un pensiero carico d'amore”.

 

L’evento ha ricevuto i prestigiosissimi patrocini istituzionali, tra le altre, delle Ambasciata di Spagna, Australia, Federazione Russa, Lettonia, Estonia, Polonia il Pontificio Consiglio per la Cultura, Regione Abruzzo, Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale, Comune dell’Aquila, Comune di Tagliacozzo, ed è in collaborazione Confederazione per la Musica Lirica e Sinfonica, Festival Internazionale di Mezza Estate.

Il concerto è sostenuto da Fondazione Cultura e Arte, Regione Abruzzo, Iannini Costruzioni, Taddei Costruzioni, Ance, Magnolia Eventi, Ente Morale Tabor International.

30 Novembre Roma, Basilica di Santa Maria in Aracoeli, ore 21.00.

1 Dicembre L’Aquila, Basilica di San Silvestro, ore 18.00.

Ingresso libero. 

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